IBM al lavoro su un sistema DNS basato su blockchain
IBM al lavoro su un sistema DNS basato su blockchain
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IBM al lavoro su un sistema DNS basato su blockchain

By Matteo Gatti - 15 Ago 2019

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Lo scorso 13 agosto alcuni dipendenti di IBM hanno registrato un nuovo brevetto presso lo U.S. Patent and Trademark Office riguardante un sistema DNS (domain-name system) blockchain-based.

IBM è già da tempo attiva in ambito blockchain. Pochi giorni fa IBM e Tata Communications hanno aderito al consiglio che gestisce la governance di Hedera Hashgraph, una blockchain pubblica destinata alle imprese.

L’azienda ha poi lavorato con Walmart, Hyperledger, VeChain, Ethereum e molte altre compagnie su soluzioni basate sulla blockchain.

IBM non sarebbe direttamente coinvolta nel brevetto, ma solitamente le aziende così importanti detengono tutti i brevetti registrati dai propri dipendenti. In questo brevetto compare il nome di 20 dipendenti dell’azienda, come confermato dai profili LinkedIn, oltre a diversi altri ricercatori provenienti da varie istituzioni, anche universitarie.

Sistema DNS blockchain powered

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Il sistema dei nomi di dominio (o Domain Name System, DNS) è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete in indirizzi IP. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS.

Il DNS ha una struttura gerarchica ad albero rovesciato ed è diviso in domini (com, org, it, ecc.). Ad ogni dominio o nodo corrisponde un nameserver, che conserva un database con le informazioni di alcuni domini di cui è responsabile e si rivolge ai nodi successivi quando deve trovare informazioni che appartengono ad altri domini.

Nel brevetto si legge che il sistema DNS esistente non è del tutto sicuro. L’attuale sistema è tecnicamente decentralizzato, ma non funziona su un registro condiviso né crittografato come farebbe una versione basata su blockchain. Nel documento si legge che utilizzare un DNS lookup sulla rete Bitcoin sarebbe troppo costoso e una possibile soluzione è l’uso della Proof of stake.

Questa nuova soluzione non è in realtà nuova. Handshake è un progetto esistente che ambisce ad affrontare questo problema in modo simile a quello che intende fare IBM. Un altro competitor in questo ambito è Blockstack che ha già ricevuto l’approvazione da parte della US Securities and Exchange Commission per vendere i propri token agli investitori.

Matteo Gatti
Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Segue con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrive anche di Linux su LFFL.

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