Perché il prezzo di Ethereum sta salendo? Ecco i motivi
Ethereum

Perché il prezzo di Ethereum sta salendo? Ecco i motivi

By Matteo Gatti - 19 Set 2019

Chevron down

Ethereum (ETH) sta vivendo un mese di settembre ora diventato positivo. A fine agosto la criptovaluta al secondo posto per capitalizzazione di mercato valeva poco più di 160 dollari, oggi 1 Ether ne vale ben 210 (dato: Coinmarketcap). Ethereum ha fatto registrare un +30% in pochi giorni: ecco perché il prezzo di Ethereum sta salendo.

1. L’hashrate di Ethereum (ETH) è in ascesa

ethereum hashrate

L’hashrate di Ethereum sta risalendo, proseguendo il trend di crescita intrapreso nella prima parte dell’anno.

A ridosso del mese di agosto, la salita si è fermata con una lieve correzione dell’hashrate verso i livelli di luglio 2019. A settembre, invece, il valore dell’hashrate ha lentamente ricominciato a crescere, sino ai valori attuali, che coincidono col massimo di quest’anno.

2. L’uso del GAS è all’ATH

Proprio in queste ultime ore uno dei parametri chiave relativi all’utilizzo della rete di Ethereum ha fatto registrare un nuovo record assoluto. Si tratta del GAS di ETH, un parametro legato alle attività che vengono eseguite sul network decentralizzato della criptovaluta: quando si intende eseguire una transazione di ETH, di un token ERC20 o una operazione all’interno di uno smart contract occorre utilizzare il GAS per pagare le commissioni di rete.

Di recente, Vitalik Buterin ha proposto di aumentare il limite del GAS per ovviare temporaneamente il problema legato alla congestione della rete di ETH.

Osservando il grafico di Etherscan è possibile notare come nella giornata di martedì 17 settembre 2019 è stata raggiunta la soglia delle 51.8 miliardi di unità di GAS utilizzate, un valore mai raggiunto prima d’ora. Anche la statistica inerente la percentuale di utilizzo della rete conferma il recente picco di attività, che ha portato il network di ETH attorno al 95% della propria capacità.

3. Le fee di ETH superano quelle di BTC

ethereum eth bitcoin fee

Le tasse da pagare per una transazione di Ethereum hanno superato quelle del network di Bitcoin. Ciò indica un elevato tasso di utilizzo del network.

4. Bene la DeFi

La DeFi, abbreviazione di finanza decentralizzata (Decentralised Finance), usa la blockchain, gli smart contract e/o le criptovalute per fornire servizi finanziari ai clienti, come prestiti, pagamenti, rimesse, derivati o investimenti. La maggior parte dei progetti DeFi poggia le sue fondamenta su Ethereum.

Attraverso i protocolli DeFi sono stati generati prestiti per 500 milioni di dollari e la quantità di Eth bloccati dei progetti DeFi è all’ATH.

5. Cresce il numero di asset tokenizzati

Diversi asset si stanno spostando sulla blockchain di Ethereum. Due casi significativi proprio questa settimana. Santander ha annunciato un bond di 20 milioni basato proprio sulla blockchain di Ethereum.

La startup Harbor, due giorni fa, ha invece tokenizzato le azioni di quattro fondi immobiliari del valore di circa $ 100 milioni.

Matteo Gatti
Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Segue con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrive anche di Linux su LFFL.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.