Come la blockchain potrebbe rivoluzionare il settore energetico
Blockchain

Come la blockchain potrebbe rivoluzionare il settore energetico

By Vincenzo Cacioppoli - 20 Set 2019

Chevron down

L’industria dei servizi pubblici sta affrontando una serie di trasformazioni dirompenti per quanto riguarda il settore energetico e le nuove fonti energetiche. Una probabile ulteriore innovazione in tal senso è la blockchain.

Per il settore dei servizi di pubblica utilità, la blockchain potrebbe avere il potenziale di semplificare le transazioni e ridurre i costi catalizzando al contempo la trasformazione verso energia più pulita e maggiore efficienza. 

Il fatto che la blockchain sia stata creata per eliminare qualsiasi intermediazione può davvero rappresentare una rivoluzione nel settore dei servizi, dove invece la controparte gioca ancora un ruolo fondamentale. Nello specifico di quello che è il settore energetico grazie alla blockchain, per esempio, le persone stanno prestando sempre più attenzione alla condivisione dell’energia

Società pionieristiche di blockchain come SunContract stanno creando un mondo in cui i clienti con una generazione di energia ultra-lunga possono vendere l’elettricità rimanente ai loro vicini nel mercato energetico locale. 

I consumatori possono anche acquistare energia rinnovabile prodotta localmente, che può essere più economica rispetto all’acquisto da una società di servizi pubblici. Utilizzando la tecnologia dei blocchi può essere creata una nuova modalità dei carichi presenti sulla rete, rendendo il servizio più efficiente e più economico, anche per il clienti non business. 

Grazie a questa nuova tecnologia può essere, infatti, creata agevolmente una catena peer peer di scambio di energia, che permetterebbe anche al privato di scambiare o vendere la sua energia non consumato ad un altro utente, senza il passaggio di nessun intermediario, grazie alla semplice stipula di uno smart contract. 

La stessa cosa può essere fatta ancora più facilmente tra prosumer (chi produce ed usa la propria energia) e consumatori locali, stabilendo tramite sempre uno smart contract domanda ed offerta a cui questa energia può essere scambiata. 

Il caso di Efforce

Un altro caso da tenere in considerazione nel settore energetico e di come la blockchain può essere utilizzata è sicuramente Efforce, azienda che vede tra i propri co-founder anche addirittura Steve Wozniak, famoso cofondatore di Apple.

Ma lo stesso discorso può essere fatto anche fra i grandi produttori del settore, che possono scambiarsi energia senza il ricorso ad intermediari o marketplace. Questo comporta chiaramente un costo molto più basso nel processo di vendita, con reciproci vantaggi anche in termini di efficienza e di consumo energetico. Inoltre, grazie alla tecnologia blockchain sarebbe facile superare tutte le diversità di protocollo e infrastrutture fra i vari player. 

Questa innovativa tecnologia potrebbe essere utilissima anche per questioni molto più pratiche ed immediate come per esempio per quanto riguarda la localizzazione delle stazioni di rifornimento delle auto elettriche, mostrando molto semplicemente dove sono collocate nelle vicinanze e se sono disponibili o meno per la ricarica. 

In questo senso esisterebbe già un progetto pilota in California, che sembra stia dando risultati assolutamente soddisfacenti. Infine la blockchain potrebbe essere una vera rivoluzione per il settore delle energie rinnovabili, come afferma Olga Jensen, esperta del settore della multinazionale Eon.

“L’uso crescente di piccole installazioni ad energia rinnovabile, come i pannelli solari sui tetti, può creare tensione su reti elettriche progettate per grandi centrali elettriche centralizzate. Consentendo il commercio di energia peer-to-peer e incentivando il consumo locale al momento della produzione, la blockchain potrebbe stabilizzare la rete, favorendo il decentramento”.

 

Vincenzo Cacioppoli
Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.