I ritorni per le aziende di mining registrano nuovi high sui ricavi
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I ritorni per le aziende di mining registrano nuovi high sui ricavi

By Michele Porta - 30 Set 2019

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HIVE Blockchain Technologies è una delle aziende più famose ed attive nel settore del mining di criptovalute ha registrato dei ricavi interessanti rispetto al 2018.

L’azienda era divenuta famosa per lo sviluppo dell’omonimo sistema operativo basato su Linux (HiveOS) ottimizzato per il mining di Ethereum, Monero ed altre crypto, oltre all’omonimo OS per alcuni modelli di ASIC Bitcoin.

Negli ultimi giorni l’azienda ha rilasciato alcuni interessanti dati inerenti la situazione economica della compagnia, evidenziando come, nonostante permangano ancora diverse perdite operative, HIVE abbia registrato un aumento del 140% dei ricavi rispetto al 2018 grazie alle attività di mining.

Si tratta di una situazione per certi versi analoga a quella di tante altre aziende attive nel mining di criptovalute, che grazie alle crescite subite da bitcoin, ethereum ed altre crypto nel corso della prima parte del 2019 hanno aumentato significativamente i propri ricavi.

HIVE registra il 140% di ricavi in più nel mining

Stando al report finanziario comunicato da HIVE, grazie alla crescità del prezzo di bitcoin dai 3800 dollari di inizio anno ai 14mila di giugno 2019, seguite dalla repentina crescita subita anche da ethereum, che è passato dagli iniziali 130 dollari ai 330 di giugno, l’azienda è riuscita a migliorare significativamenti i propri ricavi rispetto al 2018, che ha visto molti colossi del mining registrari ingenti perdite.

Proprio le ingenti perdite del 2018 hanno influenzato i bilanci dell’anno finanziario, che dunque rimane ancora pesantemente in rosso, visto il tracollo delle principali criptovalute registrato nella seconda parte del 2018.

Tuttavia, gli investimenti effettuati nell’installazione di nuovi ASIC ad alta efficienza energetica ed il ricollocamento di alcune farm in zone con energia elettrica a basso consumo hanno consentito di migliorare i margini dei guadagni, consentendo nei primi mesi del 2019 di ridurre enormemente le perdite.

Ad oggi HIVE possiede 300 PetaHash/s di potenza di hashing per il mining di bitcoin, circa il 318% rispetto all’anno precedente. Ciò ha consentito di ottenere introiti per ben 31.8 milioni di dollari, che hanno consentito di registrare profitti per circa 7 milioni di dollari.

Nel corso dell’anno finanziario in esame, l’azienda ha minato ben 82mila ethereum, circa il 329% in più del precedente anno, seguiti da 1751 BTC, attività iniziata solo nell’ultima parte dell’anno finanziario. Sicuramente il prossimo anno, che si chiuderà nel 2020, vedrà i profitti e gli introiti migliorare ulteriormente, complice i rialzi subiti da tutte le criptovalute in questi mesi del 2019.

Difficile quantificare ed ipotizzare di quanto gli introiti miglioreranno, in quanto il continuo incremento dell’hashrate di bitcoin seguito dall’halving potrebbe rimescolare le carte in tavola, comportando inaspettate entrate o perdite per tutte le aziende attive nel settore del mining di criptovalute.

Michele Porta
Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Entra nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali crypto sul mercato. Spera in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.

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