Mt.Gox: una causa contro BTC-e per recuperare i fondi
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Mt.Gox: una causa contro BTC-e per recuperare i fondi

By Emanuele Pagliari - 2 Ott 2019

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Nella giornata di oggi Nobuaki Kobayashi, il fiduciario incaricato per il recupero dei fondi del noto exchange Mt. Gox, fallito nel lontano 2014, ha rivelato di aver richiesto al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti alcune informazioni inerenti a Alexander Vinnik, operatore dell’exchange di origini russe BTC-e, chiuso nel luglio del 2017.

Kobayashi ha richiesto i dettagli inerenti all’indagine eseguita dal DOJ su BTC-e ed Alexander Vinnik, attualmente incarcerato in un carcere greco per riciclaggio di denaro. Vinnik è anche il principale sospettato per l’hack di Mt. Gox.

Kobayashi avrebbe per questo anche avviato, nel corso dell’estate scorsa, una causa civile da 100 milioni di dollari contro Vinnik.

Mt. Gox e il fallimento di BTC-e

Le ultime news riguardo al fallimento di Mt. Gox e al tentativo di recuperarne i fondi rubati risalgono al luglio scorso quando il fondo d’investimento Fortress Group ha dichiarato di voler acquistare i bitcoin dai creditori dell’exchange.

Nell’ormai lontano 2014, infatti, un hacker ha rubato ben 850mila bitcoin alla piattaforma, il che ne ha sancito la definitiva chiusura. Da allora è in corso in Giappone una causa e il tribunale distrettuale di Tokyo ha emesso un ordine che fissa la scadenza dei pagamenti dei rimborsi al 28 ottobre 2019.

Quando l’exchange è fallito 1 BTC valeva circa 450$, mentre oggi il valore di oltre 20 volte maggiore. I creditori sperano quindi di ricevere tutti i loro bitcoin e non il controvalore in FIAT risalente alla data della chiusura dell’exchange.

Nel frattempo l’ex CEO di Mt. Gox starebbe provando a lanciare una nuova startup, la Tristan Technologies Co.

Emanuele Pagliari
Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La sua avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org e GizBlog.it. Emanuele è nel mondo delle criptovalute come miner dal 2013 ed ad oggi segue gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApp, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things

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