Report GRAM: “20 miliardi di market cap in 5 anni”
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Report GRAM: “20 miliardi di market cap in 5 anni”

By Stefano Cavalli - 10 Ott 2019

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Il team che sta dietro allo sviluppo di TON, la blockchain di Telegram su cui si basa la criptovaluta GRAM, ha ricevuto un report scritto da Elias Simos di Decentral Park Capital in cui vengono analizzati diversi aspetti del progetto Telegram Open Network insieme allo stato attuale di avanzamento.

TON e GRAM stanno per arrivare

TON sta per fare il suo ingresso sul mercato e mancano ormai pochi giorni a questo evento, preceduto dalla pubblicazione su Github del codice sorgente del progetto. Dopo aver raccolto 1,7 miliardi di dollari, gli investitori saranno in grado di ottenere le public key il 16 ottobre in modo da poter mettere mano ai propri token GRAM quanto prima possibile.

TON: perché creare un’altra blockchain e un nuovo token?

Non si tratta di uno dei tanti progetti nati da un’idea non concreta e senza fondi per poter essere realizzata, con alle spalle un team indecoroso o impreparato. Telegram conta già su più di 250 milioni di utenti (2 volte più di quelli presenti su Uber e in continua crescita) e il lancio di TON potrebbe davvero fare da ponte a quelle persone che non utilizzano i sistemi bancari per svariati motivi:

  • locazione geografica;
  • povertà;
  • giurisdizione;
  • mancanza di fiducia.

L’avvio di questa blockchain segnerà senza dubbio una pietra miliare all’interno dell’era delle criptovalute. Telegram potrebbe diventare presto una nuova piattaforma per le applicazione Web 3.0, tanto come in passato si è rivelato l’app Store di Apple.

Il team non è da meno: Pavel e Nikolai Durov sono i fondatori del social network russo VKontakte e di Telegram stesso. Sono stati in grado, attraverso due private sale avvenute tra febbraio e marzo del 2018, di raccogliere una cifra stimata intorno a 1.7 miliardi di dollari. Senza contare che Telegram non ha mai esagerato per quanto riguarda il marketing rispetto ai suoi competitor, anzi tutto il contrario.

Il 2018, le ICO e gli investimenti privati

Le difficoltà pervenute durante il 2018, che hanno segnato il crollo di bitcoin e una fase ribassista dell’asset, hanno chiaramente scoraggiato tanti investitori. In particolare, quelli al dettaglio si sono volatilizzati: la mancanza di credibilità nelle ICO (initial coin offering), dovuta anche a diverse truffe che hanno invaso il mercato rendendolo obsoleto, ha aiutato molto da questo punto di vista.

Nel frattempo si sono sviluppate le IEO (initial exchange offering), le quali tuttavia hanno avuto un andamento molto differente rispetto alle ICO: gli investimenti privati sono aumentati e molti progetti hanno atteso diverso tempo per lanciare i propri prodotti sperando in un momento migliore. Ecco che Telegram, insieme alla sua criptovaluta GRAM, ha deciso di fare il proprio ingresso nel settore.

Nei mesi passati sono sorti diversi dubbi sull’utilità effettiva del token GRAM. Servirà sia come meccanismo di consenso per facilitare la validazione all’interno del network (tramite il Proof of Stake), sia come modalità per poter effettuare pagamenti a diversi servizi, tra cui le dApp o altri utenti stessi.

La differenza sostanziale che c’è tra Libra, la criptovaluta di Facebook, e GRAM sta proprio nel fatto che la prima sarà ancorata ad un paniere di valute, mentre la seconda subirà le chiare leggi del trading normale e il suo valore verrà deciso dal mercato stesso.

Tuttavia, TON somiglia di più ad una banca centrale, grazie a TON Reserve e TON Foundation, e potrà dunque decidere se intervenire per dare supporto al valore di GRAM in qualsiasi modo.

Supply e distribuzione del token GRAM

GRAM avrà inizialmente una supply di 5 miliardi di token. Il report di Decentral Park Capital stima che il 54% circa sia stato già venduto agli investitori (nei due round descritti prima), mentre il tasso di inflazione del 2%, quasi sicuramente, verrà utilizzato come ricompensa per la validazione dei blocchi.

Il 12% verrà messo subito a disposizione dei trader mentre il restante 42% verrà gradualmente sbloccato con il passare del tempo, tra i 6 e i 18 mesi dopo il lancio della mainnet.

Il 4% dovrebbe servire come incentivo per gli sviluppatori e la community, ciò che rimane sarà controllato dalla TON Foundation e dalla Ton Reserve.

GRAM: use case principali

Uno dei principali use case del token GRAM sarà la possibilità di effettuare pagamenti all’interno dei bot. Si stima che vi siano oltre 800.000 bot su Telegram e che 1/4 degli utenti li utilizzino almeno una volta. I bot altro non sono che dei software scritti in vari linguaggi di programmazione che interagiscono con gli utenti, o con gruppi e canali, a seconda delle funzioni che devono svolgere.

ButtonWallet, ad esempio, è stato uno dei pochi ad integrare la testnet di TON garantendo la possibilità di ospitare un wallet multi-currency e un servizio di transazioni P2P (peer to peer).

Anche gli utenti potranno scambiarsi del denaro, questa probabilmente sarà la funziona più utilizzata. I bot che finora garantiscono di giocare a poker, di effettuare scommesse e quant’altro, non utilizzano soldi veri. Ci sarà la possibilità di monetizzare tutto ciò in un solo colpo offrendo un servizio enorme per centinaia di milioni di clienti.

Il report indica che, probabilmente, TON Payment non sarà attivo nell’immediato. Questo significa che le transazioni avranno commissioni più elevate, almeno inizialmente, e che potrebbero verificarsi colli di bottiglia.

TON: una stablecoin non è da escludere

Un’ulteriore riflessione si può fare per quanto riguarda il discorso delle stablecoin. Il mercato, per quanto riguarda queste criptovalute, è cresciuto enormemente, la capitalizzazione è arrivata a 5 miliardi di dollari e nulla vieta a TON di poter creare, un giorno, la propria stablecoin, anche se in questo momento non vi è alcuna ufficialità.

Non è mai successo che un’applicazione di così grande importanza abbia deciso di sviluppare una propria criptovaluta e di lanciarla sul mercato potendo attingere ad un bacino di utenza enorme.

Facebook non ha nulla a che vedere con Telegram: si tratta di miliardi di utenti contro milioni, tuttavia la differenza tra GRAM e Libra è sostanziale e il report stima che il token di Telegram potrà raggiungere una capitalizzazione di mercato di 20 miliardi di dollari nel 2024.

Il team dietro al progetto, la raccolta di fondi iniziale e i milioni di utenti che ne fanno già parte hanno reso il lancio di TON e del conseguente token GRAM uno tra gli avvenimenti più attesi degli ultimi due anni.

Stefano Cavalli
Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.

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