$ 1,2 miliardi per un attacco alla blockchain di EOS
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$ 1,2 miliardi per un attacco alla blockchain di EOS

By Alfredo de Candia - 16 Nov 2019

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Se per raggiungere il 51% della potenza della rete di Litecoin (LTC) servono 700 milioni di dollari, per un attacco alla blockchain di EOS servono 1,2 miliardi.

EOS sfrutta il meccanismo di consenso DPoS (Delegated Proof of Stake) e ha solo 21 Block Producer (BP) che producono i blocchi e mantengono la rete. I restanti BP, invece, rimangono in stand-by nel caso uno dei 21 venga meno e per entrare nella top 21 è richiesto per un BP almeno avere 303 milioni di voti EOS.

Chiunque abbia un account EOS può diventare BP ed entrare nella top 21 se ha abbastanza voti, ma necessita ovviamente anche di avere una hardware che possa soddisfare i requisiti minimi per gestire la blockchain.

Attualmente il 21° BP ha poco meno di 303 milioni di EOS, mentre il primo poco meno di 330 milioni di EOS: quindi, se consideriamo che attualmente il valore di EOS è di $ 3,54, possiamo vedere che il primo BP può contare su una cifra in dollari bloccata pari a più di 1,1 miliardi di dollari.

Un ammontare sicuramente non indifferente e che ci permette di vedere che gli interessi in ballo sono a 9 zeri.

Ma nella pratica, come si può fare un attacco ad EOS per averne il controllo?

Lo scenario teorico è questo, e bisogna avere i seguenti requisiti:

  • Almeno 350 milioni di EOS messi in stake sul proprio account EOS;
  • Controllare e/o creare 30 account EOS (ogni account EOS può generare a sua volta un numero quasi elevato di account EOS);
  • Avere tutto l’hardware necessario per produrre i blocchi;

Perché servono 30 account EOS?

Nella blockchain di EOS ogni account può votare per 30 BP diversi. Se una persona dovesse avere un account con 350 milioni di EOS in stake, questa potrebbe votare per tutti i  30 account che sono configurati per essere BP ed in un colpo solo i primi 30 BP sarebbero sotto il suo controllo.

Quanto costa fare un attacco ad EOS?

Per prima cosa ci servono 350 milioni di EOS, che al costo di $ 3,54 dovremmo sborsare oltre 1 miliardo di dollari.

A questi $ 1,2 miliardi dovremmo aggiungere anche il costo dell’infrastruttura che dovremmo avere per almeno 21 macchine che possiamo calcolare costi tra i $ 500mila e 1milione di dollari.

Se una persona dovesse riuscire in questo intento potrebbe guadagnare almeno 21 mila EOS al giorno, dato che è il premio che spetta ai primi 21 BP. Di conseguenza, per rientrare dell’investimento fatto ci vorrebbero 162 anni.

Quindi, se qualcuno dovesse decidere di spendere  $ 1,2 miliardi, potrebbe controllare la blockchain di EOS?

No, perché a quel punto tutti si coalizzerebbero per eliminarlo dalla top 21.

Come abbiamo detto, infatti, se un account ha EOS in stake, questo ha diritto di voto. 

Attualmente ci sono poco meno di 600 milioni di EOS in stake, quindi, convincendo tutti gli account a far votare altri 30 BP, si ripristinerebbe la decentralizzazione della rete ed a quel punto il malintenzionato dovrebbe disporre di oltre 600 milioni di EOS per ritornare in controllo.

Insomma,  possiamo vedere come realizzare un attacco del 51% alla blockchain di EOS non è fattibile né economicamente né tecnicamente.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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