banner
Bitcoin: salgono il prezzo e l’hashrate
Bitcoin: salgono il prezzo e l’hashrate
Trading

Bitcoin: salgono il prezzo e l’hashrate

By Federico Izzi - 26 Nov 2019

Chevron down

Tra le big, oggi il prezzo di Bitcoin recupera dai minimi di ieri, con un guadagno che si spinge oltre il 10%. Bitcoin passa da un prezzo di 6.500 a sopra i 7.000 dollari, spingendosi fino a 7.200 dollari. Anche l’hashrate di BTC è in aumento.

Fonte: COIN360.com

E’ una giornata decisamente positiva con una netta prevalenza del segno verde, un verde speranza per oltre il 90% delle criptovalute. Tra questi, 20 segni indicano rialzi a doppia cifra oltre il 10%. 

È una tendenza che prosegue dalla giornata di ieri, dopo la reazione all’affondo della notte tra domenica e lunedì. Da ieri le criptovalute hanno innestato un rimbalzo che sta proseguendo anche nella giornata di martedì. 

Anche Ethereum, dopo essere affondato ai livelli più bassi degli ultimi sei mesi a 135 dollari, prova a riconquistare i 150 dollari nelle ultime ore. Rimane indietro Ripple: nonostante il rialzo delle ultime 24 ore, XRP ha segno positivo ma si frena al 3%.

Tra le big emergono in particolare anche i rialzi di Maker (MKR) che, dopo aver affrontato una settimana decisamente negativa, oggi vede uno dei rialzi migliori che mette a segno oltre il 17%. Anche VeChain (VET) e Cosmos (ATOM) si distinguono dalle altre per rialzi che superano il 14%. 

Dalla parte opposta sono molte poche le crypto in negativo: tra le peggiori, come ieri, c’è Molecular Future (MOF), che rimette gran parte dei guadagni realizzati negli ultimi giorni e oggi arretra del 7%.

La capitalizzazione nonostante il rialzo di oggi rimane sotto i 200 miliardi di dollari, questo proprio a dimostrazione di come questi segni verdi siano un rimbalzo prettamente tecnico.

Bitcoin mantiene come dominance il 66%, Ethereum rimane sopra l’8%, mentre Ripple continua la sua tendenza ribassista scendendo sotto il 4,8%, livelli che non registrava da fine settembre e che evidenziano il particolare momento delicato che caratterizza il ribasso di XRP.

Grafico Bitcoin by Tradingview

Bitcoin: prezzo e hashrate

Bitcoin in questo ultimo ribasso ha evidenziato un forte movimento che fa perdere ai prezzi dai top di fine giugno oltre il 50% del valore, che scende a 6.500-7.000 dollari, livelli di inizio maggio. Nonostante questo arretramento la rete del Bitcoin rimane forte, non si registra infatti un fuggi fuggi dei miner. 

Osservando il grafico dell’hashrate, la potenza di calcolo dil Bitcoin, si nota come nonostante la difficoltà, l’hashrate è il doppio rispetto a metà maggio, quando il  prezzo era lo stesso.

Dai 50 milioni della seconda decade di maggio, ha raggiunto un picco di 100 milioni la scorsa settimana e attualmente viaggia sugli 83 milioni, ben oltre l’80% della potenza di calcolo. Ciò evidenzia come la forza della rete del Bitcoin rimanga intatta e ben superiore ai livelli di maggio. 

Il prezzo di Bitcoin prova a reagire alla trendline di lungo periodi rialzista. Dopo il test della notte tra domenica e lunedì, tenta il rimbalzo, ma non riesce a superare la soglia dei 7.500 dollari, livello tecnico che potrebbe dare il primo segnale di svolta rialzista. 

Un’eventuale mancanza di forza che non permettesse di tornare oltre i 7.500 sarebbe un segnale da osservare con attenzione, dando l’indicazione che la tendenza di breve periodo continuerebbe ad essere ribassista.

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Ethereum dopo aver sfondato la soglia dei 155 dollari ed essersi spinto sotto i 135 dollari evidenzia ancora una tendenza ribassista di breve periodo, iniziata dai top di fine giugno e che ancora rimane valida. 

Per ETH è necessario recuperare al più presto i 155 dollari, soglia vicina ai 148 dollari attuali, pertanto è importante agganciare al più presto questo livello per valutare le prossime resistenze, probabilmente a 185 dollari. 

Ma, senza un chiaro segnale di ripresa a 155 dollari, per ETH sarà importante seguire la tendenza di breve periodo e capire la tenuta o meno dei 135 dollari. In caso di mancanza di questa tenuta si apre lo spazio per testare il livello di supporto di lungo periodo, cruciale, dei 125 dollari. 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.