Ethereum e Bitcoin nemici amici
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Ethereum e Bitcoin nemici amici

By Lorenzo Dalvit - 9 Gen 2020

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La classica panoramica su Ethereum è una fotografia di mercato più complessa che quella scattata per Bitcoin. La narrativa legata a questo progetto è cambiata nel tempo, trasformandosi da computer distribuito a protocollo per la finanza decentralizzata, passando per una piattaforma per le applicazioni distribuite. 

Nel mezzo abbiamo vissuto con euforia il fenomeno delle raccolte fondi in ICO con la loro tokenizzazione in forma di utility o security.  

In tutto questo, un’ambizione più focalizzata come quella di oro digitale nel caso di Bitcoin, relativizza le difficoltà esistenziali di Ethereum vedendo la prima funzione di store of value come unico faro nel mare in tempesta di questa rivoluzione tecnologica. 

Il mercato, essendo fortemente speculativo, quando perde fiducia nel settore a causa del ciclo ribassista ricorre alle sicurezza di un messaggio chiaro e netto: questa forma di denaro è migliore della precedente e ha un futuro. Questo è il messaggio forte che esce all’esterno, ecco perché nel mercato Orso BTC domina.

Sono i numeri, però, a raccontarci gli andamenti delle blockchain in termini pratici che, grazie alle loro caratteristiche, sono pubblici.

Osservazione delle attività

Il valore medio in dollari delle transazioni in questa fase di mercato denota una scarsa propensione di ETH ad essere un veicolo per lo spostamento di denaro nel mondo dei pagamenti. 

La sua blockchain non ha ancora generato un ecosistema maturo per accogliere questa funzione. Caratteristica invece tipica di Bitcoin, Bitcoin Cash e Litecoin che vantano comunità e applicativi spinti in quella direzione.

Per quanto riguarda, invece, il numero di indirizzi attivi ogni giorno, il progetto si difende meglio rispettando la posizione sul secondo scalino del podio seguito a sorpresa da Dash, progetto con una comunità molto attiva, ma meno premiato negli ultimi anni dal punto di vista speculativo.

I volumi dello scambio rispetto al prezzo perdono una correlazione che sembrava seguire parallelamente le due linee fino a dicembre 2018. Da quel momento in poi, nonostante i volumi in aumento, la pressione sul prezzo ha spinto ETH verso il basso.

Tale correlazione, invece, è stata mantenuta per quanto riguarda BTC che ad una fluttuazione dei volumi fa seguire un andamento molto simile anche per il prezzo. Qui non vediamo una divergenza così netta.

La crescita negli sviluppi rimane costante, se mediata nei suoi eccessi di rialzo e ribasso, dovuti alla quantità di codice riversato nei repository in maniera non lineare. Ma anche qui vediamo una mancanza di correlazione.

Rimane molto più netta la correlazione negli andamenti di BTC negli sviluppi, che rispetta il trend facendo notare un recupero più vivace, seguendo pur senza netta relazione, la metrica delle attività di sviluppo.

In ultima analisi, si riscontra negli ultimi due anni un’attività sui social che premia un dominio netto a favore di BTC, mentre l’andamento per ETH brilla di luce propria solo durante momentanei spunti di gioia in mezzo ad una costante attività laterale.

Osservando quest’ultimo grafico, possiamo verificare che l’utilizzo della blockchain di Ethereum è doppio a quella di Bitcoin in numero di transazioni. Lo sfruttamento dell’infrastruttura per il passaggio di token di varia natura ne determina una superiorità evidente.

Cicli di mercato

La naturale spontaneità dei cicli di mercato toro e orso in un settore così sottile non sono ancora in grado di pesare efficacemente il valore di una blockchain, per questa ragione spesso le reazioni di mercato sono coordinate su diversi asset apparentemente molto diversi.

La promessa fatta da Bitcoin è più semplice ed efficace nei momenti di confusione. Staremo a vedere se un rinnovato spirito di fiducia, accostato ad una maturazione dell’ecosistema di Ethereum non facciano spostare la narrativa ancora una volta aumentando la sua appetibilità rispetto al rivale. 

Nuove sfide per Ethereum e Bitcoin

La scalabilità di ETH è ormai un problema spostato in avanti grazie a Istanbul che momentaneamente ha velocizzato la sua blockchain. Sembra che la finanza decentralizzata sia la nuova killer application per Ethereum, comunicando la sua utilità e profittabilità all’esterno rimangono lo scoglio della sicurezza e la semplicità d’utilizzo.

Bitcoin ha un grande vantaggio di posizionamento, all’esterno si parla prima di lui e poi, se capita, di ciò che viene dopo. Rimane però tecnologicamente più lento e rigido, grazie anche alla necessità di rimanere resiliente. Avremo mai risposte al problema della scalabilità? Vedremo mai Lightning Network stabile e funzionante?

Le barriere d’ingresso e le frizioni causate dalle difficoltà di utilizzo potrebbero determinare la grande sfida che ci attende nel prossimo ciclo di mercato.

Chi sarà in grado di risolvere i problemi di on-boarding nell’uso pratico e quotidiano di questi strumenti avrà la meglio.

  • Utilità;
  • Profittabilità;
  • Sicurezza;
  • Facilità di utilizzo.

Ecco le grandi sfide che attendono gli sviluppatori. La competizione è sana soprattutto quando la forza dei progetti sta nella loro diversità.

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Lorenzo Dalvit

Educatore appassionato di Blockchain, esperto di vendite e marketing, social community manager, direttore artistico, musicista, amante dei paradigmi dirompenti e della vita. Le mie competenze riguardano l'interazione e la connessione umana

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