Come funziona il gas sulla blockchain di Libra
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Come funziona il gas sulla blockchain di Libra

By Marco Cavicchioli - 9 Gen 2020

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Gli sviluppatori del progetto Libra, la stablecoin di Facebook, hanno rivelato come funziona il gas su questa blockchain. 

Il gas viene definito in questo modo:

“Il gas è un modo per la macchina virtuale Move di tracciare e rendere conto della rappresentazione astratta delle risorse di calcolo consumate durante l’esecuzione”. 

Move è il linguaggio che viene usato per creare e gestire smart contract sulla blockchain di Libra. Sebbene questa di fatto non esista ancora, e quindi non sia ancora utilizzabile, esiste però già un ambiente di test che consente di fare delle operazioni di prova. 

In questo primo post a proposito del gas di Libra vengono rivelati gli aspetti macroscopici del suo funzionamento, in modo da capire come funziona ad alto livello. Seguiranno degli ulteriori post che ne esploreranno il funzionamento in modo più dettagliato.

All’interno dell’ecosistema Libra il gas è fondamentale perché le risorse di calcolo che vengono inevitabilmente consumate dai programmi scritti in Move, ed in esecuzione sulla blockchain di Libra, sono limitate. 

Il gas consente di garantire l’esecuzione di tali programmi, ed offre anche la possibilità di addebitare delle commissioni sulle transazioni. 

Tutto ciò si ottiene grazie a specifici valori indicati in ogni transazione inviata dai client alla blockchain di Libra, ovvero il max_gas_amount ed il gas_price. Il primo valore indica la quantità massima di gas che può essere utilizzata per eseguire quella specifica transazione, mentre il secondo è un modo per tradurre dalle unità astratte relative al consumo di risorse utilizzate all’interno della macchina virtuale (VM) – chiamate gas units – in token Libra. 

Al mittente della transazione verrà addebitato un costo massimo della transazione pari al prodotto tra il max_gas_amount ed il gas_price indicati nella transazione stessa. 

Questo processo è dichiaratamente ispirato a quelli analoghi di Bitcoin ed Ethereum, ed in particolare a quest’ultimo. Infatti, anche sulla blockchain di Ethereum girano degli smart contract che hanno bisogno di finanziare le transazioni proprio ricorrendo al cosiddetto gas.

Uno degli obiettivi dell’utilizzo del gas è quello di scoraggiare attacchi DDoS alla rete. Infatti, qualora non esistessero costi di esecuzione per le transazioni, si correrebbe il rischio che qualcuno iniziasse ad inondare la blockchain con enormi volumi di richieste di transazioni gratuite, e questo potrebbe mettere in crisi lo stesso processo di validazione delle transazioni. 

Inoltre visto che il processo di validazione ha dei costi oggettivi, come ad esempio l’energia elettrica consumata, grazie al gas questi vengono addebitati al mittente delle transazioni (cioè a chi le crea) e non ai validatori. 

Il post ufficiale sul sito degli sviluppatori di Libra aggiunge poi anche altri dettagli tecnici, utili a comprendere il funzionamento del gas a livello tecnico. 

In definitiva, mentre c’è chi sospetta che il progetto Libra sia fallito, in realtà gli sviluppatori di Facebook sono al lavoro.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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