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Elon Musk su Bitcoin: “is not my safe word”
Elon Musk su Bitcoin: “is not my safe word”
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Elon Musk su Bitcoin: “is not my safe word”

By Alfredo de Candia - 10 Gen 2020

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Ieri il famoso imprenditore dalle diverse società e dalle imprese epiche, Elon Musk, ha scritto su Twitter di non essere interessato a bitcoin (BTC). 

La frase “Bitcoin is not my safe word” non lascia aperte molte interpretazioni e, per come è stata costruita, sembra lasciare intendere che Elon Musk non veda bitcoin come una riserva di valore. “Safe”, e quindi una certa sicurezza nell’investimento, va forse inteso infatti in riferimento ad un asset sicuro nel lungo termine.

 In diverse occasioni Musk non si è mai dimostrato particolarmente favorevole o interessato a bitcoin o a qualche altra crypto e pare che gli unici bitcoin che possieda ammontino a 0,25 BTC, quindi una cifra molto inferiore a quello che si aspetterebbero in molti. 

In realtà, dobbiamo ricordare che in passato lo stesso Musk postò diversi tweet scherzosi su alcune crypto approvando o meno una in favore dell’altra, come quando disse di essere il CEO di Dogecoin oppure quando ritwittò un post relativo ad Ethereum e Vitalik Buterin intervenne per spiegargli le potenzialità della crypto.

I commenti al post di Musk sono che diversi e contrastanti: per esempio in molti scherzano sul fatto che la sua sicurezza sia Marte, mentre altri invitano a prendere Ripple (XRP) come punto di riferimento.

Altri continuano addirittura ad affermare che bitcoin non sia BTC e che l’unico vero bitcoin sia Bitcoin Satoshi Vision (BSV); inoltre, ci sono anche moltissime altre crypto che vengono proposte come sicure, come Dogecoin (DOGE), DigiByte (DGB) e così via.

Ad ogni modo, per Elon pare che bitcoin sia un’ottima alternativa al denaro contante, così come affermato un po’ di tempo fa e quindi forse il post “is not my safe word” potrebbe essere in riferimento al fatto che ritenga BTC come un metodo di pagamento più che come uno store of value.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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