I pTokens sbarcano sulla mainnet di Ethereum
I pTokens sbarcano sulla mainnet di Ethereum
Criptovalute

I pTokens sbarcano sulla mainnet di Ethereum

By Marco Cavicchioli - 5 Mar 2020

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Oggi il team di Provable Things (ex Oraclize) ha annunciato il lancio dei pTokens sulla mainnet di Ethereum.

I pTokens hanno come obiettivo quello di sbloccare la liquidità cross-chain per l’intero mercato crypto rendendo tutte le criptovalute e le blockchain compatibili con gli strumenti della finanza decentralizzata (DeFi). 

Il primo pToken ad essere lanciato sulla blockchain di Ethereum è pBTC, un token ERC20 che rappresenta Bitcoin sulla rete Ethereum, ed è già integrato sulle piattaforme DeFi Bancor Network e Kyber Network. 

È pertanto già possibile coniare token pBTC immobilizzando BTC ed utilizzare i pBTC così coniati in strumenti di finanza decentralizzata. 

La conversione da BTC a pBTC avviene in un ambiente crittograficamente sicuro, completamente verificabile e trasparente.

Come spiegato ampiamente nel post su Medium, Bitcoin è in assoluto una delle criptovalute più ampiamente utilizzate al mondo, ed i pBTC consentono di apportare liquidità in BTC alle dApp su Ethereum consentendo un intero nuovo universo di casi d’uso della finanza decentralizzata, sia per Ethereum che per Bitcoin stesso. 

Il fondatore di Provable Things, Thomas Bertani, ha dichiarato: 

“Perché la finanza decentralizzata abbia successo, la liquidità è la chiave. Bitcoin è la più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato e la maggior parte delle applicazioni del settore e dei prodotti finanziari si basano sulla rete Ethereum. Ma con oltre 2.000 valute, questo limita sia ciò che i consumatori possono fare che la liquidità delle piattaforme che utilizzano singole reti di criptovaluta. L’anello mancante per la DeFi è l’interoperabilità cross-chain, ovvero la capacità delle criptovalute di spostarsi tra varie blockchain senza soluzione di continuità. pTokens sbloccherà il valore dell’intero mercato delle criptovalute da 250 miliardi di dollari, permettendo alla liquidità di fluire istantaneamente e fluidamente tra diverse blockchain, espandendo il mondo di DeFi e la sua adozione”. 

Il responsabile della crescita di Bancor, Nate Hindman, ha commentato dicendo: 

“Se pBTC diventa una rampa di lancio per gli utenti di bitcoin per accedere ai servizi DeFi su Ethereum e altre catene, allora lo staking di BTC nel pool di liquidità di Bancor basato su pBTC potrebbe generare commissioni e premi interessanti per gli utenti.Il processo per la creazione di un nuovo pool di liquidità su Bancor, o la partecipazione in un pool esistente, è self-service, senza autorizzazione e non richiede alcun minimo, quindi non vediamo l’ora di lanciare numerosi pool di liquidità pTokens nel prossimo futuro, aprendo la partecipazione di Bancor a molte altre catene”. 

Su diverse piattaforme DeFi è possibile ad esempio guadagnare immobilizzando criptovalute in modo da metterle a disposizione di pool di liquidità che le danno in prestito in cambio di interessi, ma essendo queste piattaforme basate soprattutto sulla blockchain di Ethereum risulta molto difficile farlo con bitcoin. 

Grazie a token come pBTC invece diventa possibile sfruttare queste piattaforme anche con bitcoin, con la sicurezza di poter sempre recuperare i propri BTC quando si vuole, semplicemente ritirandoli dalla piattaforma in cui sono stati immobilizzati. 

Questo potrebbe anche portare ad una ondata di nuovi utenti e liquidità per le piattaforme DeFi su Ethereum, visto che fino ad oggi i BTC immobilizzati in strumenti DeFi sono ancora pochi. 

È vero che, rispetto ad un anno fa, sono passati da circa 800 a quasi 1.800, ma corrispondono solamente a poco più di 16 milioni di dollari, rispetto ai quasi 1 miliardo di dollari complessivi, di cui più di 650 milioni in ETH e più di 80 milioni in DAI. 

Visto che ad oggi sulla blockchain di Bitcoin non esiste un ecosistema simile a quello DeFi sulla blockchain di Ethereum, e dato che la capitalizzazione di mercato di BTC è di quasi 7 volte quella di ETH, c’è in effetti da aspettarsi che il volume di BTC immobilizzato negli strumenti di finanza decentralizzata possa aumentare ancora di molto, a patto che vi siano strumenti adatti a tale scopo. 

Per ora pBTC è un ponte tra Bitcoin ed Ethereum, ma i pTokens virtualmente possono supportare qualsiasi blockchain. 

Oltre a pBTC esistono già anche altri pTokens, ovvero pEOS e pLTC, che tuttavia per ora sono ancora solamente sulla testnet, mentre in futuro anche pEOS e pLTC verranno portati sulla mainnet di Ethereum, mentre altri pTokens verranno creati per portare ad esempio ETH e DAI su altre blockchain. 

Tutti i progressi sono visionabili sulla pagina Github di Provable Things. Per restare sempre aggiornati il team dispone anche di una chat Telegram e di un canale su Reddit.

I pTokens vengono coniati con un rapporto uno a uno rispetto all’asset con cui sono collateralizzati, pertanto avranno sempre un valore pari alla criptovaluta sottostante. Inoltre sono sempre riconvertibili nel sottostante, in qualsiasi momento, sempre con rapporto 1:1. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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