Del crollo delle borse di oggi non beneficia il settore delle criptovalute, e in primis il Bitcoin, che scende precipitosamente con ribassi a doppia cifra. Perdite che somigliano molto a quelle dei mercati azionari e che si estendono ben oltre il 10%. Tra le prime 100 questa mattina non c’era nessun segno positivo.

L’unica in territorio positivo che segna poco più dell’1% è Leo (LEO) poco sopra i 99 centesimi. Tra le big ci sono solo ribassi a doppia cifra. L’unica che tiene meglio tra le prime 30 è Chainlink (LINK) che con un ribasso di giornata del 6% è quella che perde meno di tutte e mantiene l’11° posizione conquistata nei giorni scorsi con i forti rialzi che hanno caratterizzato il suo movimento.
Il settore delle criptovalute si trova per la prima volta nella sua storia a fare i conti con una crisi globale alle porte. Bitcoin nacque durante il pieno della precedente crisi finanziaria, il 3 gennaio 2009. Sarà particolare capire l’evoluzione e il comportamento delle criptovalute e di Bitcoin.

Il crollo di Bitcoin
Bitcoin, durante la giornata di ieri, ha rotto la trendline e il supporto dinamico rialzista che fino a ieri confermava il trend al rialzo da oltre due mesi.
Pertanto, si conclude il trend iniziato dai minimi di dicembre scorso e durato tre mesi, con un’estensione ribassista che in queste ultime ore va a testare un importante livello di supporto, quello dei 7.800 dollari, che aveva dato il primo imput rialzista ad inizio gennaio innescando il rialzo che aveva fatto guadagnare il prezzo anche oltre il 40% con massimi dall’inizio dell’anno il 13 febbraio, pochi giorni prima dei massimi dei mercati azionari.
Considerato l’attuale momento per il settore delle criptovalute, in questo momento BTC non si sta confermando uno strumento di rifugio tanto che nelle ultime ore si è totalmente decorrelato dall’oro con cui aveva avuto un andamento quasi speculare dallo scorso fine dicembre.
Sarà interessante capire l’evoluzione del Bitcoin e delle criptovalute nelle prossime settimane e valutare se BTC può essere un safe haven così come la narrativa ha sinora sostenuto.
In queste ultime 48 ore, la volatilità di Bitcoin è esplosa con un movimento su base giornaliera di circa il 350%. Un movimento così intenso non si registrava dalla metà di dicembre scorso, quando i prezzi segnarono l’attuale minimo di periodo. La volatilità coincide con l’esplosione dell’indice VIX statunitense che va a toccare i 62 punti, il livello più alto che non registrava dal dicembre 2008.
Per Bitcoin sarà necessario mantenere la soglia dei 7.800 dollari o spingersi al massimo fino a 7.500. In caso di una estensione al ribasso sotto questi livelli si annullerebbe il rialzo costruito dalla metà dicembre fino ai top del 13 febbraio.
Rimane la performance positiva di Bitcoin che pareggia quella dell’oro, entrambe da inizio anno guadagnano circa il 9% anche se c’è da notare che dai massimi di due settimane fa BTC segnava +40% da inizio anno.
Ethereum (ETH)
Ethereum viene trascinata al ribasso da questo movimento e, sebbene tenga meglio il ritracciamento a livello tecnico, ancora ben distante dai minimi di fine dicembre, si trova in queste ore a testare la trendline rialzista dei 195 dollari. In queste ore infatti ETH ha rotto la soglia psicologica dei 200 dollari.
Sarà necessario confermare questa tenuta a meno che non voglia allinearsi al movimento ribassista di Bitcoin.