Una previsione di Goldman Sachs getta pessimismo su bitcoin
Una previsione di Goldman Sachs getta pessimismo su bitcoin
Bitcoin

Una previsione di Goldman Sachs getta pessimismo su bitcoin

By Marco Cavicchioli - 27 Apr 2020

Chevron down

Il prezzo di bitcoin potrebbe tornare a calare a causa di un nuovo possibile crollo dei mercati finanziari previsto da Goldman Sachs

Infatti, recentemente Bloomberg ha pubblicato un articolo in cui riporta un’analisi di David Kostin e di altri analisti di Goldman Sachs che rivela che il 20% dell’intera capitalizzazione di mercato dell’indice S&P 500 sia dovuto a sole 5 società.

Inoltre, sebbene il valore di questo indice sia attualmente inferiore solo del 17% rispetto ai record massimi di febbraio, il valore mediano è invece addirittura del 28% inferiore a quello del picco. 

In altre parole, tolte le 5 società che stanno performando bene, le altre sono ancora in profondo rosso. 

Solitamente il valore complessivo di queste 5 società è inferiore al 18% della capitalizzazione di mercato totale dell’S&P 500, e quando a marzo 2020 raggiunse questa soglia si innescò un crollo. 

Visto che questo rapporto oggi è al 20%, gli analisti di Goldman Sachs ipotizzano che potrebbe essere alle porte un nuovo significativo calo dei prezzi sui mercati finanziari. 

Inoltre, questo rapporto si è ridotto sia durante le recessioni del 1990 e del 2008, sia durante lo scoppio della bolla delle dot com, sia durante i rallentamenti economici del 2011 e del 2016. 

Questa visione è condivisa anche dalla stratega a capo dell’intelligence di Bloomberg, Gina Martin Adams, che ha dichiarato che questo rapporto non si è mosso ad un ritmo coerente con i recenti rialzi. 

Il punto è che, come rivela CoinMetrics, a partire proprio da febbraio si è registrato un forte aumento della correlazione a 180 giorni tra le oscillazioni di prezzi di bitcoin e quelle dell’indice S&P 500, ormai superiore anche a quella tra bitcoin e oro. 

Ad oggi, in una scala da -1 a +1, la correlazione a 180 giorni tra bitcoin e S&P 500 è salita al livello record di 0,17. 

Questo non è sufficiente per immaginare che tale correlazione possa perdurare anche in futuro, visto che ad esempio prima di febbraio era in territorio negativo, ma visto che già in passato è stata per alcuni periodi in territorio positivo, come ad esempio nella prima parte del 2019, questa ipotesi non può essere affatto esclusa. 

D’altro canto però va anche detto che la correlazione a 180 giorni tra le oscillazioni del prezzo di bitcoin e quelle del prezzo dell’oro è ininterrottamente in territorio positivo da maggio dell’anno scorso, sebbene a partire dal crollo dei mercati finanziari di metà marzo si sia ridotta, e sia stata superata dalla correlazione con l’indice S&P 500. 

Pertanto l’ipotesi di un nuovo crollo dei mercati finanziari non può essere esclusa, così come non può essere esclusa nemmeno l’ipotesi che questo possa portare ad un nuovo crollo anche del prezzo di bitcoin. 

Tuttavia queste non sono le uniche ipotesi possibili, anche perché l’imminente halving di bitcoin potrebbe cambiare le carte in gioco.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.