Bitcoin: i volumi dei futures segnano nuovi record
Bitcoin: i volumi dei futures segnano nuovi record
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Bitcoin: i volumi dei futures segnano nuovi record

By Federico Izzi - 30 Apr 2020

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I volumi record di Bitcoin, che nella giornata di ieri hanno visto scambiati 3,4 miliardi in controvalore in dollari, si riflettono anche nel mercato degli istituzionali come dimostrano i volumi sui futures e open interest su CME e Bakkt. 

I future del CME ieri hanno sfiorato in controvalore in dollari il record di giovedì scorso a 485 milioni: ieri sono stati toccati i 467 milioni, secondo massimo settimanale. Sul CME come open interest sono stati superati i 300 milioni di dollari, 301 per la precisione, il record più alto degli ultimi mesi. Un livello superiore si era registrato a inizio marzo.

Anche su Bakkt i volumi sul physically settled futures sono stati pari a 20 milioni, sul cash settled hanno invece raggiunto i 7,5 milioni, per un totale di poco inferiore al record registrato il 20 aprile per quel che riguarda i future scambiati su Bakkt. L’open interest su Bakkt ieri ha chiuso a 8,5 milioni di dollari, livello più alto che non si registrava anche qui dall’inizio di marzo. 

Questo indica come ieri sia stata una giornata particolarmente euforica e movimentata che ha smosso grossi capitali ma a differenza di marzo questo sta avvenendo su un movimento rialzista.

A marzo invece eravamo già all’interno di un trend ribassista che poi è esploso con il crollo di Ethereum l’8 marzo e su Bitcoin il 12 e 13 marzo, segnando i minimi di metà mese.

Il record su Bitcoin è dovuto all’halving

Questa attenzione è da attribuire al momento particolare che accadrà nei prossimi giorni tra il 10 e l’11 maggio, quando ci sarà il prossimo halving di Bitcoin. Sarebbe la prima volta per gli investitori istituzionali, che potrebbero entrare in questo settore in un momento storico così particolare e delicato, del tutto diverso rispetto ai due precedenti halving.

Nelle precedenti settimane c’erano indicazioni che gli istituzionali stavano assumendo posizioni. Quando c’è un rialzo di open interest vuol dire che stanno prevalendo posizioni lunghe e in acquisto. Già lo scorso 24 aprile stavano tornando sul CME i livelli dei volumi precedenti al crollo di marzo. Ieri c’è stato un ulteriore impulso.

Questi sono segnali che confermano come questi giorni stiano facendo aumentare la febbre da halving. Ora bisogna capire come si svolgerà questo dimezzamento e le mosse da parte dei miners che fra due settimane si vedranno dimezzare i premi. 

La storia dice che entrambi gli halving hanno dato una forza rialzista per Bitcoin che nei mesi successivi ha fatto aumentare le quotazioni tra il 2000 e il 3000%. Le aspettative sono che la storia si possa ripetere ma la storia insegna che non sempre gli eventi passati hanno conseguenze su quelli futuri. 

Ad ogni modo, questi sono eventi euforici dove i volumi di scambio come ieri sono in un contesto simile a quello di marzo, quando però c’era paura e vendita di ricoperture, era un “gettare il bambino con l’acqua sporca” dovuta alla paura dei crolli. Con il FOMO al contrario c’è la paura di non riuscire a salire su un treno che sembra lanciato.

Ieri Binance che è uno degli exchange principali a livello mondiale, secondo solo a Coinbase, ha visto volumi di scambio per un controvalore di 11 miliardi di dollari su Bitcoin. CZ ha commentato indicando che è il volume di scambio più alto da gennaio 2018. 

Questo conferma che sia a livello istituzionale tramite strumenti offerti da CME e Bakkt, sia strumenti diversi come Binance mostrano nuovi record. 

Gli scostamenti di prezzo di 1.000 dollari in 24 ore riportano a fantasmi del passato, così come accadde a fine 2017. Ma in fasi di estrema euforia è sempre bene non assumersi mai troppo rischio che va oltre le proprie capacità di gestione e tenuta dei capitali e del portafoglio stesso. È sempre meglio anticipare l’euforia che salire su un treno in corsa. 

 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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