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Le crypto supportate dall’oro cresciute del 16x
Le crypto supportate dall’oro cresciute del 16x
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Le crypto supportate dall’oro cresciute del 16x

By Marco Cavicchioli - 6 Mag 2020

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Blockchain.com ha pubbicato un report in cui analizza le crypto supportate dall’oro, confrontandole con altri modi di possedere oro fisico e bitcoin. 

Nel lungo rapporto vengono presi in considerazione bitcoin ed oro come hard asset per gli investitori spaventati dalla crisi dei mercati finanziari. 

Ad esempio, per quanto riguarda l’oro viene sottolineato che negli ultimi 12 mesi il suo prezzo è aumentato di circa il 35% e molti analisti prevedono che potrebbe stabilire nuovi massimi storici.

Questo inevitabilmente sta facendo crescere l’interesse anche per le crypto supportate dall’oro, perché possono essere negoziati e conservati in exchange e wallet crypto, tanto che il loro valore complessivo nell’ultimo anno è cresciuto di oltre 16 volte, passando da 10 a 160 milioni di dollari, grazie soprattutto al rilascio di 3 nuovi token. 

Inoltre, il 94% del valore di mercato totale è detenuto da soli 3 token:

  • Tether Gold  (XAUT) con un market cap di 87 milioni di dollari,
  • PAX Gold (PAYG) con 44 milioni, 
  • DGLD (DGLD) con 25 milioni di dollari. 

I vantaggi delle crypto peggate con l’oro

Questi token offrono numerosi vantaggi rispetto all’oro tradizionale, come: 

  • disponibilità degli scambi 24 ore al giorno per 7 giorni a settimana, 
  • migliore trasferibilità, 
  • facilità d’uso (via Internet),
  • basso costo di conservazione. 

Inoltre, così come i bitcoin, possono essere posseduti e conservati interamente al di fuori delle banche e del sistema finanziario tradizionale, e senza intermediari.

Il loro principale svantaggio invece risiede nella sicurezza informatica, di cui l’oro fisico invece non soffre per nulla. 

Tuttavia, tra di loro esistono significative differenze, come la percentuale di collateralizzazione in oro, il costo della conservazione, la blockchain su cui sono basati, la conservazione fisica dei lingotti e le opzioni per convertire il token in oro fisico.

Altre differenze includono lo stato normativo, i requisiti per gli scambi o i rimborsi, ma secondo il report di Blockchain.com la differenza più importante sta nelle diverse strutture delle commissioni degli emittenti dei token, in particolare in rapporto al modo in cui si intende utilizzare il token stesso. 

Il rapporto sostiene anche che oro e bitcoin non siano asset in competizione tra di loro, ma che siano invece complementari, anche perché esiste una differenza fondamentale non colmabile, ovvero il fatto che bitcoin sia solamente ed interamente digitale, mentre l’oro è uno dei poco più di cento elementi chimici fondamentali che formano i costituenti primari della materia. 

Infine il report sottolinea esplicitamente che gli investitori che possiedono asset digitali come bitcoin dovrebbero prendere in considerazione attentamente anche l’oro. 

Il documento è ricco anche di tabelle e grafici che consentono di visualizzare meglio i confronti, e risulta abbastanza approfondito, tanto da richiedere tempo ed attenzione per poterlo esaminare.

Non contiene tuttavia indicazioni o consigli per quanto riguarda gli investimenti, ma solo un’analisi abbastanza approfondita delle caratteristiche tecniche di questi asset in modo da consentire agli investitori di avere un quadro generale dei medesimi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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