Bitcoin, scambi da record su spot e derivati istituzionali
Bitcoin, scambi da record su spot e derivati istituzionali
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Bitcoin, scambi da record su spot e derivati istituzionali

By Federico Izzi - 7 Mag 2020

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In queste ultime 24 ore quello che torna a muoversi più di tutti e a rivedere i massimi di periodo registrati a fine aprile è proprio Bitcoin che sta mettendo in ombra il resto del settore. Bitcoin in quest’ultima giornata registra scambi per oltre i 2,5 miliardi di dollari, terzo giorno con volumi più alti dietro i livelli registrati il 29 e 30 aprile quando i volumi si sono spinti a 3,5 miliardi durante la giornata per un totale di 7 miliardi. 

Gli scambi sui mercati spot sono confermati dai volumi in aumento. Per quanto riguarda i futures scambiati dalle piattaforme istituzionali del CME e di Bakkt, non solo sotto l’aspetto dei futures, ma anche per gli scambi sul mercato delle opzioni, sul CME ieri è stato registrato il record dei contratti sulle opzioni, con 210 contratti per un controvalore di poco meno di 10 milioni di dollari. Questo è la giornata con il più alto scambio di volumi sulle opzioni per il mercato statunitense del CME, livello più alto da quando sono stati lanciati i contratti sulle opzioni ad inizio anno.

Torna a salire anche l’open interest sui derivati sul mercato dei future e delle opzioni del CME, che ieri ha visto segnare un nuovo record a 399 milioni, superando il precedente record storico di luglio 2019. Anche l’open interest su Bakkt segna i nuovi massimi con un totale di open interest pari a 12 milioni di dollari.

Questo evidenzia che gli investitori istituzionali che detengono posizioni importanti si avvicinano al terzo halving della storia di Bitcoin proteggendosi da eventuali oscillazioni e andando poi ad analizzare nel dettaglio quanto sta avvenendo sui mercati dei derivati, a  protezione di un eventuale strappo al rialzo da parte di Bitcoin, in quanto il 95% delle opzioni del CME hanno come scadenza maggio, quindi termineranno successivamente all’halving. Dunque l’analisi sembra indicare che ci sia una protezione per un eventuale scatto al rialzo, essendo che su 210 contratti scambiati 202 sono su call e 8 su put, quindi una protezione da eventuali allunghi al rialzo.

La volatilità di Bitcoin nelle ultime ore rimane ai livelli più bassi da inizio anno, al 3,4% giornaliero su base mensile. 

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Fonte: COIN360.com

La giornata apre in perfetto equilibrio con un 50% delle principali crypto in territorio positivo e il resto sotto la parità. 

Tra le migliori di giornata c’è Verge (XVG) con un balzo del 25%, seguita da 0x (0X) e da Aave (LEND), in salita rispettivamente del 18% e 12%.

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Aave conferma il trend delle ultime settimane, mentre continua deciso il movimento di 0X che con il guadagno giornaliero che sfiora il 20% torna a rivedere la soglia dei 25 centesimi di dollaro, livelli che aveva abbandonato l’8 marzo scorso.

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Tra le big, Stellar (XLM) oscilla sopra la parità, ma nelle ultime ore prova a consolidare il forte movimento al rialzo che con i recenti massimi l’ha vista quasi triplicare il proprio valore dopo l’affondo di metà marzo, passando da 0,03 a 0,077 registrati in questi ultimi giorni con un rialzo di oltre il 180% e che permette a Stellar di riconquistare l’11° posizione tra le principali capitalizzate con 1,4 miliardi di dollari, a discapito di Cardano (ADA) e Chainlink (LINK) che scivolano in 12° e 13° posizione. 

Dalla parte opposta arretramento corposo da parte di Zilliqa (ZIL) che dopo i forti rialzi degli ultimi due giorni, perde l’1%. Stessa performance negativa di DigiByte (DGB). Enjin Coin (ENJ) perde il 4%, sono prese di profitto che arrivano dopo le ottime performance delle ultime settimane e che hanno visto ENJ dai minimi di metà marzo fare un forte balzo che con i massimi di ieri registra un rialzo del 300%, andando così a triplicare il proprio valore in poco più di un mese e mezzo. Perciò sono fisiologiche le prese di beneficio in queste ore, per Enjin Coin così come per Zilliqa. 

I volumi nelle ultime 24 ore dell’intero settore sono aumentati di circa il 20%, riportandosi oltre i 135 miliardi di dollari, volumi che non si vedevano da inizio marzo. Il market cap sostenuto in particolare dal rialzo del Bitcoin che guadagna il 3% sulle 24 ore si riporta a 255 miliardi di dollari, vicino ai picchi più alti registrati ad aprile quando furono sfiorati i 258 miliardi di dollari.

Si rafforza la dominance del Bitcoin che sale al 67%, questo indica di come Bitcoin stia guadagnando sempre più terreno, con questo rialzo il market cap si spinge sopra i 170 miliardi di dollari. Il 67% come quota di mercato è ad un passo dai massimi degli ultimi 3 anni registrati lo scorso settembre 2019, quando al dominance del Bitcoin dopo due anni riconquistò la soglia de 69%, per cui siamo ad un passo da quel record. Ethereum nonostante la tenuta di queste ultime ore rimane comunque sotto il 9% come dominance. Impantanata al 3,7% Ripple. 

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Grafico Bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Il Bitcoin con il rialzo di queste ultime ore conferma il consolidamento dei 9.000 dollari e si spinge all’attacco dei 9.500 dollari, oramai ad un passo, il livello più alto che non si registrava per Bitcoin dalla fine di febbraio scorso. 

Bitcoin annulla totalmente il marzo funesto e arriva al traguardo del terzo halving in forma decisamente smagliate. Nubi per Bitcoin arriverebbero solamente con un ribasso sotto i 7.800 dollari, livelli al momento distanti del 15%. Certo è che l’halving aumenterà nelle prossime settimane anche la volatilità che ora è ai livelli più bassi degli ultimi mesi.

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Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Ethereum rimane all’interno del canale rialzista iniziato dai minimi di marzo. Pur riportandosi a testare la soglia dei 210 dollari, Ethereum evidenzia più che altro una tenuta del livello sia tecnico che psicologico dei 200 dollari. Una eventuale rottura di questa soglia vedrebbe il primo supporto tecnico decisivo per mantenere questo trend a 190 dollari. In caso di rottura dei 190 dollari si aprirebbe per ETH una fase al ribasso che è assente oramai da oltre un mese e mezzo e che si era conclusa con i minimi di metà marzo. 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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