Nuovi dubbi sulla morte del fondatore di QuadrigaCX
Nuovi dubbi sulla morte del fondatore di QuadrigaCX
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Nuovi dubbi sulla morte del fondatore di QuadrigaCX

By Marco Cavicchioli - 13 Mag 2020

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Il 15 gennaio 2019 fu dato l’annuncio della morte del fondatore dell’exchange canadese QuadrigaCX, Gerald Cotten. 

Le circostanze in cui sarebbe deceduto però sono sempre sembrate molto sospette, in particolare perché, insieme a lui, scomparvero anche molte chiavi private per l’accesso ai fondi crypto dell’exchange, che poi fallì. 

Dopo alcuni mesi alcuni fondi furono ritrovati, ma non furono mai ritrovati tutti. 

Per questo motivo sono ancora in atto diverse cause, tanto che tempo fa fu richiesta anche l’esumazione del corpo per verificare che la salma appartenga proprio a Gerald Cotten. 

Addirittura secondo un recente sondaggio il 63% dei votanti ha dichiarato di non considerare deceduto il fondatore di QuadrigaCX, mentre solo il 37% crede alla sua morte. 

Per quanto concerne la possibile riesumazione del corpo, il 76% dei votanti si è detto favorevole, mentre sarebbe contrario solo il 24%. 

Il sondaggio su QuadrigaCX

Ma il sondaggio che ha dato l’esito più netto è quello relativo alla vedova di Cotten, Jennifer Robertson, erede della fortuna di Cotten. 

Infatti, secondo il 92% dei votanti Robertson sarebbe a conoscenza del luogo in cui sono conservate le chiavi private dei fondi mancanti, mentre solo l’8% ritiene che sia estranea ai fatti. 

In totale sono state ricevute dai curatori fallimentare dell’exchange quasi 17.000 richieste di rimborso per i rimanenti fondi di QuadrigaCX, per un totale compreso tra 167 milioni e 300 milioni di dollari a seconda di come vengono valutati. 

I fondi di QuadrigaCX

Si tratta di quasi 25.000 BTC, più di 65.000 ETH, quasi 87.000 LTC, ed altri fondi in BCH, BSV e BTG, oltre a 90 milioni di di dollari canadesi e 6 milioni di dollari americani. 

Questi fondi verranno convertiti in dollari canadesi, e distribuiti ai creditori, ma dei fondi mancanti continua a non esserci traccia. 

La vicenda pertanto è ancora assolutamente aperta, e non si comprende perché non venga autorizzata la riesumazione del corpo in modo da verificare se il founder dell’exchange sia davvero deceduto, o meno. 

In particolare, nel caso in cui si dovesse scoprire che il corpo sepolto a suo nome non corrispondesse a quello di Gerald Cotten, la vedova Jennifer Robertson dovrebbe spiegare cosa è successo veramente, per aiutare a ritrovare Cotten e le chiavi perdute.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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