McAfee accusato di plagio per Ghost Coin
McAfee accusato di plagio per Ghost Coin
Criptovalute

McAfee accusato di plagio per Ghost Coin

By Marco Cavicchioli - 20 Mag 2020

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John McAfee è stato accusato di aver copiato il whitepaper della sua Ghost Coin da quello di altri progetti simili. 

Circa un mese fa il noto influencer aveva annunciato l’imminente lancio di una nuova criptovaluta ad alto livello di privacy, chiamata Ghost, basata su Proof of Stake e con l’obiettivo di rendere fantasmi gli utenti che la useranno per fare transazioni online. 

Di recente è stato pubblicato il whitepaper, che però ha sollevato più di un dubbio. 

Le accuse di plagio arrivano da PIVX, un’altra criptovaluta ad alto livello di privacy nata diversi anni fa come un fork di Dash. 

Il team di PIVX scrive: 

“Come team esperto, che è stato pioniere ed ha instancabilmente sviluppato una blockchain Proof of Stake incentrata sulla privacy fin dal 2016, PIVX è estremamente deluso di vedere che McAfee e Ghost abbiano palesemente plagiato il white paper di PIVX del settembre 2018″. 

A questo punto il tweet prosegue con una lunga lista di punti del whitepaper di Ghost che riprendono più o meno letteralmente quelli del whitepaper di PIVX

Stando a quanto dichiarato, è abbastanza evidente che, se non altro, il team di Ghost ha perlomeno preso abbondantemente spunto dal whitepaper di PIVX. 

pivx vs ghost

Infatti, ben 20 delle 26 pagine del whitepaper di Ghost contengono materiale presente anche nel whitepaper di PIVX del 2018, tanto che viene addirittura ipotizzato che Ghost di fatto possa essere un fork di PIVX. 

Tutto ciò è stato confermato dallo stesso team di Ghost, che ha dichiarato che, così come PIVX è un fork di Dash, Ghost è un fork di PIVX. 

Hanno anche confermato di aver preso spunto dal loro sito Web e dal whitepaper per alcuni aspetti del nuovo progetto, e di aver inserito nel proprio whitepaper molti dei concetti e delle idee di PIVX. 

Alla fine è intervenuto anche lo stesso John McAfee, che ha confermato che si tratta di un fork, dicendo

“La controversia su Ghost è una tempesta in una tazza da tè. Il fork di una blockchain esistente è un evento comune, ad es. da Bitcoin a BCH, ecc. 

Gli sviluppatori della blockchain originale alzano sempre un polverone. È così come va il mondo. 

Questa è una banalità gente. Fatevene una ragione”. 

Per chiudere la questione ha poi postato un altro tweet in cui dice:

“Il mio tweet finale sulla controversia di Ghost: PIVX sta tentando di affermare che il loro codice sorgente è di dominio pubblico, ma che la descrizione di come funziona (il whitepaper) non lo è! 

Quindi cosa c***o è l’Open Source se la documentazione non è inclusa? 

Che truffa è questa?” 

Poi ha anche aggiunto: 

“Rivendicare che un prodotto sia open source mentre si nega che la sia la documentazione è una frode. Puro e semplice. Lo dimostrerò presto in tribunale. 

La causa arriva per diffamazione”. 

La questione quindi potrebbe non essere chiusa, e potrebbe anche avere risvolti legali, sebbene lo scarso successo ottenuto negli anni dal progetto PIVX farebbe presupporre che potrebbero non avere le risorse per affrontare una causa in tribunale contro McAfee ed il team di Ghost. 

Va tuttavia anche detto che McAfee è attualmente in esilio volontario, e non può tornare negli USA per intentare una causa. Potrebbe però intentarla in altri paesi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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