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Gli investitori istituzionali sono affascinati dai digital asset
Gli investitori istituzionali sono affascinati dai digital asset
Criptovalute

Gli investitori istituzionali sono affascinati dai digital asset

By Marco Cavicchioli - 10 Giu 2020

Chevron down

Secondo un recente sondaggio, quasi l’80% degli investitori istituzionali sarebbe affascinato dai digital asset. 

Il sondaggio è stato condotto da Fidelity su 800 istituzioni finanziarie negli Stati Uniti e in Europa, tra cui consulenti finanziari, family office, fondi pensioni, hedge funds, grandi investitori e fondazioni, ed ha anche rilevato che più di un terzo di questi in realtà ha già investito, direttamente o indirettamente, in questo mercato. 

È stato condotto da novembre 2019 fino all’inizio di marzo 2020, concludendosi poco prima del crollo dei mercati finanziari globali, ed ha visto quasi l’80% delle istituzioni contattate ammettere di trovare qualcosa di attraente in questa nuova asset class. 

Il Presidente di Fidelity Digital Assets, Tom Jessop, ha ribadito l’esistenza di una tendenza che si sta osservando sui mercati finanziari, relativa ad un maggiore interesse, ed una maggiore accettazione degli asset digitali come nuova asset class su cui investire. 

Inoltre ha dichiarato che i risultati del sondaggio sono in linea con quanto rivelato da Paul Tudor Jones ad inizio marzo, quando disse che investire in bitcoin potrebbe essere una copertura contro l’inflazione. 

A proposito delle tesi di Tudor Jones, Jessop ha detto: 

“Ha confermato ciò che molti macro investitori stavano pensando”. 

Rispetto all’anno scorso la percentuale di investitori statunitensi che posseggono asset digitali è aumentata dal 22% al 27%, sebbene vi siano ancora alcuni ostacoli che frenano l’ingresso degli investitori istituzionali in questo settore. 

In particolare, i problemi principali sarebbero: 

  • l’eccessiva volatilità dei prezzi, 
  • la mancanza di fondamentali per valutare il valore di questi asset,  
  • la manipolazione del mercato. 

L’esposizione ai derivati crypto (come i futures) è cresciuta molto di più, passando dal 9% del 2019 al 22%, mentre nel complesso il 36% degli intervistati ha affermato di aver già incluso asset digitali nel proprio portafoglio di investimenti. 

Bitcoin è l’asset preferito, scelto da oltre un quarto degli intervistati, mentre l’11% dichiara di esse anche esposto su Ether.

Il direttore della ricerca di Fidelity Digital Assets, Ria Bhutoria, ha aggiunto però che l’attuale politica monetaria non convenzionale delle banche centrali sta costringendo gli investitori a trovare nuovi modi per preservare la loro ricchezza, spingendoli anche verso gli asset digitali, visto la loro natura non correlata con gli altri asset finanziari, e l’alto potenziale di crescita.

Tuttavia, secondo Bhutoria, questo specifico interesse potrebbe essere di breve durata, se i fornitori di servizi crypto non saranno in grado di offrire ai grandi investitori istituzionali gli strumenti adeguati per superare gli ostacoli che si trovano a dover affrontare ora.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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