$1 milione di Tether persi e recuperati
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$1 milione di Tether persi e recuperati

By Alfredo de Candia - 14 Set 2020

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Nel fine settimana un utente ha trasferito per errore ben 1 milione di Tether (USDT) al contratto di Swerve, con il risultato che li ha persi, salvo poi recuperarli.

Qualche tempo fa, anche un altro utente aveva fatto un errore simile perdendo 400mila dollari.

Il problema non è stato causato da bug ma da un errore umano o forse, specie nel secondo caso, dalla poca comprensione delle piattaforme crypto verso cui esiste ancora poca dimestichezza.

Ad ogni modo, il CTO di Bitfinex e di Tether, Paolo Ardoino, ha prontamente scritto un messaggio  allo sfortunato utente dicendogli di aprire un ticket al servizio di supporto così, nel caso fossero token ERC20 USDT, si poteva trovare una soluzione.

Pochi giorni più tardi lo stesso Ardoino ha confermato che i fondi sono stati recuperati e sono stati mandati al legittimo proprietario.

Si tratta, ripetiamo, di ben 1 milione di USDT.

Come sono stati recuperati i Tether persi

Ovviamente una cosa del genere è stata possibile solo grazie all’esistenza di un sistema centralizzato con il quale è stato possibile creare o distruggere l’importo.

Si tratta sicuramente un vantaggio visto che in questo caso ha permesso di recuperare dei fondi perduti.

Sicuramente questo è stato un caso a lieto fine, anche se le lamentele sotto i post non sono mancate visto che adesso diversi utenti vogliono avere lo stesso trattamento e recuperare i fondi perduti, chiedendo quale sia la soglia minima per cui il team si attiva.

Come ha spiegato lo stesso Ardoino, si tratta di una procedura che di solito richiede diverse settimane, ma che in questo caso ha impiegato solo un paio di giorni.

Questo apre lo scenario a qualcosa di rivoluzionario nel mondo della DeFi perché utilizzare USDT potrebbe essere una garanzia: i fondi non possono essere persi o rubati.

Pensiamo, per esempio, se venissero rubati dei fondi da una pool o da un protocollo DeFi che abbia USDT per diversi milioni. A quel punto sarebbe del tutto lecito pensare che gli utenti potrebbero fare richiesta a Tether di rimborsare l’ammanco e mettere in blacklist l’indirizzo con la refurtiva.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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