Microstrategy: metà degli asset è in bitcoin
Microstrategy: metà degli asset è in bitcoin
Bitcoin

Microstrategy: metà degli asset è in bitcoin

By Marco Cavicchioli - 16 Set 2020

Chevron down
Ascolta qui
download

Qualche giorno fa Microstrategy ha inviato una comunicazione alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti (SEC) con la quale informa che Bitcoin è diventato la riserva principale della società. 

Nel documento ufficiale si legge esplicitamente: 

“L’11 settembre 2020, il Consiglio di amministrazione di MicroStrategy Incorporated ha adottato una nuova politica sulle riserve patrimoniali a causa della quale sono state aggiornate la gestione del patrimonio della società e le strategie di allocazione del capitale. Secondo la nuova politica, gli asset di riserva consisteranno in cash, strumenti equivalenti e investimenti a breve termine detenuti dalla Società che eccedono le esigenze di capitale circolante, e bitcoin detenuti dalla società, con bitcoin che funge da asset di riserva primaria su base continuativa, soggetto alle condizioni di mercato ed alle esigenze anticipate del business per gli asset liquidi, inclusa la futura attività potenziale di riacquisto di azioni. Come risultato di questa nuova politica, le partecipazioni della società in bitcoin potrebbero aumentare oltre l’investimento di 250 milioni di dollari che la società ha reso noto l’11 agosto 2020”. 

MicroStrategy Incorporated è una società di business intelligence con oltre 480 milioni di dollari di fatturato, ed oltre 900 milioni di dollari di asset totali. 

È quotata al Nasdaq, pertanto è obbligata a dare comunicazione di variazioni di questo tipo alla SEC. 

Microstrategy e Bitcoin come riserva di valore

La notizia dell’adozione di bitcoin come riserva primaria era già stata data circa un mese fa, ma ora si scopre anche che la società potrebbe incrementare il possesso di BTC, oltre i 250 milioni di dollari già acquistati. 

Anzi, il CEO di MicroStrategy, Michael J. Saylor, ieri ha confermato che la società il giorno prima aveva acquistato altri 16.796 BTC ad un prezzo complessivo di 175 milioni di dollari, che hanno portato le riserve a 38.250 bitcoin.

Ora MicroStrategy ha in cassa 425 milioni di dollari in bitcoin, ovvero circa la metà dei propri asset totali. 

Saylor ha anche dichiarato: 

“Questo investimento riflette la nostra convinzione che Bitcoin, la criptovaluta più diffusa al mondo, sia un’affidabile riserva di valore e un allettante asset d’investimento con un potenziale di apprezzamento a lungo termine più elevato rispetto al denaro contante”. 

L’intento pare essere chiaro: detenere bitcoin sul lungo periodo come riserva di valore, contando su un possibile incremento di valore nel tempo, a differenza dei dollari americani il cui valore reale nel corso degli anni potrebbe ridursi. 

Questa logica è la stessa che condividono anche Paul Tudor Jones e Pantera Capital.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.