La CFTC denuncia BitMEX
La CFTC denuncia BitMEX
Criptovalute

La CFTC denuncia BitMEX

By Marco Cavicchioli - 1 Ott 2020

Chevron down

La CFTC americana (Commodity Futures Trading Commission) ha annunciato un’azione civile contro BitMEX presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York. 

Secondo le accuse, rivolte a cinque entità e tre individui che possiedono e gestiscono la nota piattaforma di trading crypto, BitMEX opera sul territorio statunitense senza essere registrata, ed in violazione di molteplici normative, tra cui la mancata implementazione delle procedure antiriciclaggio. 

In altre parole la piattaforma è accusata di operare senza le dovute autorizzazioni, e di violare le leggi antiriciclaggio. 

Tra gli accusati ci sono anche i proprietari dell’azienda Arthur Hayes, Ben Delo e Samuel Reed. 

Le accuse di CFTC a BitMEX

Secondo la CFTC costoro gestirebbero la piattaforma attraverso “un labirinto di entità aziendali”, tra cui HDR Global Trading Limited, 100x Holding Limited, ABS Global Trading Limited, Shine Effort Inc Limited, e HDR Global Services (Bermuda) Limited (BitMEX). 

Inoltre secondo l’agenzia governativa americana BitMEX avrebbe ricevuto più di 11 miliardi di dollari in bitcoin, ed ha incassato più di 1 miliardo in commissioni, con attività condotte negli USA, accettando ordini e depositi da clienti statunitensi.  

Come conseguenza di questa denuncia, il procuratore del distretto di New York ha incriminato Hayes, Delo e Reed, insieme a Gregory Dwyer, con l’accusa federale di aver violato il Bank Secrecy Act. Il reato, se confermato, sarebbe di natura penale. 

La denuncia afferma che fin da novembre 2014 BitMEX avrebbe offerto illegalmente transazioni con leva finanziaria su commodity, futures, opzioni e swap su criptovalute, consentendo ai trader di utilizzare una leva fino a 100. 

Inoltre, nonostante abbia facilitato transazioni in derivati crypto per un valore aggregato di trilioni di dollari, non sarebbe riuscita ad implementare le procedure di conformità più basilari richieste alle istituzioni finanziarie che operano sui mercati statunitensi.

Quindi BitMEX starebbe operando sui mercati statunitensi senza la necessaria approvazione della CFTC, ovvero senza essere registrata presso l’agenzia, e non avrebbe implementato le principali salvaguardie richieste dalla CEA e dalle normative CFTC per proteggere i mercati dei derivati ​​statunitensi e gli operatori di mercato.

Il presidente della CFTC, Heath P. Tarbert, ha dichiarato: 

“Gli asset digitali sono molto promettenti per i nostri mercati dei derivati ​​e per la nostra economia. Affinché gli Stati Uniti siano un leader globale in questo settore è imperativo sradicare attività illegali come quella presunta in questo caso. Prodotti finanziari nuovi e innovativi possono prosperare solo se esiste l’integrità del mercato. Non possiamo permettere che i cattivi attori che violano la legge ottengano un vantaggio rispetto agli exchange che stanno facendo la cosa giusta rispettando le nostre regole”.

Il Direttore della divisione per l’applicazione delle norme, James McDonald, ha aggiunto: 

“Come ha chiarito la CFTC, i requisiti di registrazione sono una pietra angolare del quadro normativo che protegge i mercati finanziari americani e statunitensi. Procedure antiriciclaggio efficaci sono tra i requisiti fondamentali degli intermediari nei mercati dei derivati, sia nei prodotti tradizionali che nel mercato in crescita degli asset digitali. Questa azione mostra che la CFTC continuerà a lavorare con attenzione per proteggere l’integrità di questi mercati”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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