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In India le criptovalute arrivano nelle banche fisiche
In India le criptovalute arrivano nelle banche fisiche
Criptovalute

In India le criptovalute arrivano nelle banche fisiche

By Eleonora Spagnolo - 28 Ott 2020

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In una situazione incerta, una coraggiosa banca è pronta ad offrire servizi per le criptovalute in India nelle filiali fisiche.

Si tratta di Cashaa che insieme alla United Multistate Credit Co. Operative Society formerà una joint Venture che prende il nome di UNICAS con l’obiettivo di essere “la prima istituzione finanziaria al mondo compatibile con le criptovalute con filiali ed operazioni fisiche”.

UNICAS, spiega la nota ufficiale, inizierà le sue operazioni a dicembre 2020 e offrirà, nello specifico:

  • Apertura di conti di risparmio con wallet crypto;
  • Prestiti garantiti con criptovalute, oro e beni immobili;
  • Investimenti in criptovalute, bond e depositi fissi;
  • Rapida espansione con oltre 100 filiali nel 2022;
  • Comprare criptovalute con denaro contante nelle filiali fisiche. 

UNICAS in pratica permetterà ai suoi clienti di effettuare operazioni con le criptovalute non solo online, ma anche nelle 22 sedi  di banche fisiche presenti nel Nord dell’India. 

I clienti potranno andare in banca e comprare o vendere Bitcoin, Cashaa, Ethereum, Binance Coin, Bitcoin Cash, Eos, Litecoin e Ripple.

UNICAS conta anche di espandersi  aprendo dei “crypto lounge” a Delhi e in altre città per offrire i suoi servizi a una popolazione di 150 milioni di persone. 

India: criptovalute in banca, regolamentazione permettendo

Tutto questo potrebbe essere rivoluzionario, se non fosse che l’India è pronta a mettere (di nuovo) al bando le criptovalute, dopo che lo scorso marzo il precedente ban era stato dichiarato incostituzionale

Proprio quella legge impediva alle banche indiane di offrire servizi connessi alle criptovalute. Di fatto è stato un enorme ostacolo per lo sviluppo del settore. 

Tutto accantonato? No, perché al momento sarebbe in discussione un’altra legge per vietare il trading di criptovalute in India. Insomma, verrebbe da dire che il paese non trova pace. 

Ma in realtà le criptovalute sembrano piacere molto agli indiani, tanto che l’exchange OKEx sostiene di aver visto crescere gli utenti indiani del 545%.

Cashaa sembra voler sfruttare questo amore per le criptovalute, portandole addirittura nelle filiali fisiche delle banche. Lo scopo è anche quello di aiutare le persone a comprendere il mondo crypto. Spiega infatti il CEO e Founder di Cashaa, Kumar Gaurav:

“La maggior parte degli indiani non sono a conoscenza o sono fuorviati sulle criptovalute come prodotto online e tendono a fidarsi di ciò che vedono o di ciò che il governo riconosce e raccomanda. Inoltre, l’India è ancora in gran parte un’economia basata sul denaro contante, nonostante la spinta alla demonetizzazione. Con UNICAS Crypto lounges intendiamo affrontare entrambe le questioni che stanno rallentando il processo di adozione delle criptovalute in India”. 

Il CEO di UNICAS, Dinesh Kukreja, anche Managing Director of United Multistate Credit Co. Operative Society, ha spiegato:

“Questo ci permetterà di costruire, scalare e offrire prodotti finanziari e crypto personalizzati per i mercati locali indiani”. 

E non è finita qua, perché UNICAS stando alle parole del suo CEO, vuole crescere:

“Stiamo entrando nel futuro dei servizi finanziari in India. La fusione della nostra esperienza decennale nella finanza tradizionale indiana con l’esperienza bancaria internazionale di Cashaa porterà un’enorme trasformazione sia all’industria indiana fintech che a quella crypto. Siamo la prima istituzione finanziaria regolamentata al mondo con filiali fisiche dove gli utenti possono accedere ai prodotti di criptovalute. Aumentando la nostra esposizione alle tecnologie emergenti, puntiamo ad espanderci rapidamente ad oltre 100 filiali fisiche entro il 2021, impiegando migliaia di professionisti qualificati in India”. 

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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