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Norvegia, la criptovaluta di stato può aspettare
Norvegia, la criptovaluta di stato può aspettare
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Norvegia, la criptovaluta di stato può aspettare

By Eleonora Spagnolo - 9 Nov 2020

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La Norvegia non emetterà a breve la sua criptovaluta di stato. Lo ha comunicato la Ida Wolden Bache, a capo della Banca di Norvegia (la banca centrale norvegese), in un intervento alla Finance Norway Payments Conference. 

Le sue parole sono state molto chiare: 

“La prospettiva dell’introduzione di un CBDC è ancora lontana. La mancanza di urgenza riflette il nostro punto di vista finora, secondo cui non c’è un’acuta necessità di introdurre un CBDC”.

Analizzando lo scenario dei pagamenti infatti, Ida Wolden Bache fa esplicito riferimento a come ci siano varie iniziative di introdurre una Central Bank Digital Currency, così come sono presenti progetti privati, a partire da Libra di Facebook

Il punto è che l’emissione di una valuta digitale da parte della Norvegia solleva alcune questioni non trascurabili e che non riguardano solo la tecnologia. 

Da una parte le valute digitali possono favorire l’inclusione finanziaria e i pagamenti low cost, e farebbero anche fronte ad un calo nell’uso del contante. Tuttavia il contante manterrebbe un ruolo importante per le sue peculiarità e la sua facilità d’uso. 

Ma introdurre una criptovaluta di stato cambierebbe il sistema monetario e imporrebbe delle decisioni politiche, incluso un cambio del Central Bank Act. 

Ciò nonostante in realtà le parole di Ida Wolden Bache lasciano intendere che il progetto della moneta elettronica norvegese è già più che avviato: le ricerche sono in corso da quattro anni. 

“Le ricerche di Norges Bank sono ora in una terza fase, da completare nel nuovo anno. Stiamo lavorando per specificare le caratteristiche che una CBDC dovrebbe avere e considerando una serie di soluzioni tecniche. Ci avvaliamo anche dell’esperienza e dei piani di altre banche centrali. Sono inoltre in fase di valutazione le possibili strategie di test e sperimentazione di soluzioni tecnologiche”.

Viene infine spiegato il funzionamento:

Il nucleo di un futuro sistema CBDC sarà controllato da Norges Bank. Le banche e altre terze parti potrebbero fornire servizi agli utenti finali. Si tratta di una naturale divisione dei ruoli. Norges Bank faciliterebbe l’innovazione attraverso la progettazione del nucleo tecnico del sistema e del quadro normativo”.

Il futuro della criptovaluta di stato della Norvegia

Secondo Ida Wolden Bache, il rischio dell’emissione di una CBDC è quello che le persone possano non avere più i loro depositi presso una banca. Questo vuol dire che le banche potrebbero avere problemi di liquidità e che eventuali prestiti potrebbero avvenire solo con tassi elevati. In caso di crisi inoltre, la tendenza comune è quella di ritirare i propri soldi dalle banche. Questo porterebbe ad una instabilità finanziaria. 

Così come l’avvento di una criptovaluta di stato privilegerebbe le banche digitali a scapito di quelle che detengono posizioni finanziarie più importanti.

E tutto questo, che impatto potrebbe avere in definitiva sulla fiducia nel sistema monetario in generale? A questa domanda la banca di Norvegia intende rispondere entro la prima metà del 2021. Nel frattempo, Ida Wolden Bache ricorda qual è l’importanza del contante: 

“È importante che il denaro contante sia disponibile e facile da usare, cioè che il pubblico abbia reali opportunità di ottenere e utilizzare il denaro contante. Norges Bank continuerà ad emettere denaro contante e a lavorare per facilitarne l’uso, purché ciò sia appropriato e conveniente per la società”.

In alternativa potrebbe arrivare una valuta digitale.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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