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Christine Lagarde: “Le stablecoin una minaccia”
Christine Lagarde: “Le stablecoin una minaccia”
Stable Coin

Christine Lagarde: “Le stablecoin una minaccia”

By Eleonora Spagnolo - 1 Dic 2020

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Christine Lagarde è tornata a parlare di stablecoin ed euro digitale, analizzandone valori e rischi.

Lo ha fatto ieri, in un articolo pubblicato dalla rivista dell’Ena, la scuola della pubblica amministrazione francese. 

Secondo Christine Lagarde, le stablecoin possono portare gravi rischi sulla sovranità nazionale. 

Christine Lagarde: perché le stablecoin sono una minaccia

Spiega la presidente della BCE che l’utilizzo di stablecoin:

“Se adottate su larga scala, potrebbero minacciare la stabilità finanziaria e la sovranità monetaria. Ad esempio, se l’emittente non è in grado di garantire un valore fisso o se viene percepito come incapace di assorbire le perdite, potrebbe verificarsi una corsa”.

Inoltre, aggiunge:

“l’utilizzo di stablecoin come riserva di valore potrebbe innescare un forte spostamento dei depositi bancari verso stablecoin, che potrebbe avere un impatto sulle operazioni delle banche e sulla trasmissione della politica monetaria”

Christine Lagarde dice inoltre di essere preoccupata anche per i rischi connessi alle stablecoin legate alle “bigtech” relativamente a concorrenza, competitività e  autonomia tecnologica.

“Tenterebbero di sfruttare il loro vantaggio competitivo e il controllo delle grandi piattaforme. Le loro posizioni dominanti possono danneggiare la concorrenza e le scelte dei consumatori e sollevare preoccupazioni sulla privacy dei dati e sull’uso improprio delle informazioni personali”

Anche se non è mai citata, è facile cogliere un riferimento a Libra, che sarà lanciata a gennaio 2021

L’euro digitale per contrastare le stablecoin

Anche per questo secondo la presidente della BCE c’è bisogno di un euro digitale. Tuttavia l’euro digitale dovrà avere caratteristiche ben precise. 

“La BCE deve vigilare affinché l’euro resti aggiornato all’era digitale. I fondamentali dell’euro restano intatti. Una moneta viene accettata solo se gode di una solida fiducia, se mantiene il suo valore e rispetta la vita privata, concetto che nell’era digitale ha una crescente importanza. Questi fondamentali sono e restano quelli della moneta della banca centrale, quale che sia la sua forma”.

Tuttavia l’euro digitale: 

“Potrebbe essere importante in una serie di scenari futuri, dal declino dell’uso del contante alla prevenzione dell’adozione di valute digitali straniere nell’area dell’euro. L’emissione di un euro digitale potrebbe diventare necessaria per garantire sia l’accesso continuo alla moneta della banca centrale sia la sovranità monetaria”.

E aggiunge:

“Un euro digitale correttamente progettato creerebbe sinergie con l’industria dei pagamenti e consentirebbe al settore privato di costruire nuove imprese basate sui servizi digitali legati all’euro. L’euro digitale sarebbe anche un emblema del processo di integrazione europea in corso e, in ultima analisi, contribuirebbe a unificare le economie digitali europee”.

In definitiva, Christine Lagarde lascia aperta la porta alla possibilità che l’Europa affianchi all’euro cartaceo, un euro digitale.

Un euro digitale avrebbe così un doppio scopo:

  • Contrastare l’utilizzo di stablecoin private;
  • Ampliare l’offerta dei servizi di pagamenti.

Tutte questioni che rientrano in quella più importante: mantenere la sovranità monetaria, che è ciò che le istituzioni nazionali sembrano temere. 

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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