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Kraken: la crescita di Bitcoin è dovuta agli holder
Kraken: la crescita di Bitcoin è dovuta agli holder
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Kraken: la crescita di Bitcoin è dovuta agli holder

By Marco Cavicchioli - 11 Dic 2020

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Secondo un recente rapporto di Kraken Intelligence, l’aumento del prezzo di bitcoin nel 2020 sarebbe dovuto agli holder. 

Il rapporto analizza l’andamento dei mercati crypto nel corso del 2020, fino a novembre incluso, e tra le altre cose mette in evidenza come quest’anno siano aumentati in modo molto significativo da un lato i BTC prelevati dagli exchange, e dall’altro la supply delle stablecoin.

Questo suggerirebbe che: 

“la domanda spot organica di BTC da parte degli “hodler” sta guidando l’apprezzamento di BTC”. 

Inoltre non a caso utilizza il termine “hodler“, al posto di holder, perché evidentemente non si riferisce a coloro che acquistano bitcoin per rivenderli un domani a prezzo maggiore, ma a coloro che li acquistano per detenerli a tempo indeterminato come riserva di valore. 

Il caso più eclatante dell’anno a tal riguardo è quello di MicroStrategy, che non solo ha acquistato BTC per un controvalore di diverse centinaia di milioni di dollari, ma lo ha anche scelto come sua riserva primaria

Tra l’altro a novembre le balene hanno accumulato circa 56.000 BTC, probabilmente causando l’incremento del prezzo, visto che potrebbero non essere fondamentalmente acquisti speculativi. 

Kraken, perché gli holder hanno fatto crescere Bitcoin

Il punto è che i BTC acquistati dagli hodler di fatto vengono tolti dal mercato per sempre, a meno che chi li possiede non abbia bisogno di venderli. 

Ovvero non si tratta di bitcoin che escono momentaneamente dal mercato quando vengono acquistati ad un prezzo conveniente, per poi ritornarci dopo che il prezzo eventualmente fosse aumentato, ma tendono a rimanere fuori dal mercato anche quando il prezzo sale. 

Pertanto il rapporto di Kraken afferma: 

“Il movimento di monete che escono dagli exchange indica anche che l’offerta immediatamente commerciabile di BTC continua a prosciugarsi, se i partecipanti al mercato spostano le monete in cold wallet”. 

Inoltre aggiunge che BTC è nel bel mezzo di un nuovo ciclo rialzista, ha raggiunto il massimo storico a novembre, e rimane molto vicino ai 20.000$, sebbene molti si stiano preparando per una correzione. 

Tra l’altro nel 2020 la volatilità annualizzata del prezzo è quasi raddoppiata, su base mensile, ed a novembre è tornata ai livelli di aprile. 

Questo recente incremento è coinciso con un incremento del volume degli scambi (86 miliardi di dollari a novembre), e con un massimo storico sull’exchange di 19.850$. 

Nonostante ciò l’apprezzamento del prezzo di novembre risulterebbe congruente con l’aumento sostanziale dell’attività di rete, ovvero non frutto di una semplice bolla speculativa

Sono anche variate le correlazioni di bitcoin con altri asset.

La correlazione con asset “risk-off” come dollaro, oro o titoli del Tesoro USA ad inizio novembre era risalita fino circa a 0, ma nel corso del mese è poi scesa sotto -0,7.

Invece rispetto agli asset “risk-on”, come Nasdaq, Stoxx 600, e S&P 500, ad inizio mese era scesa attorno a 0 per poi risalire verso 0,7. 

Insomma, nell’ultimo trimestre del mese il quadro per Bitcoin sta cambiando, ed è persino probabile che questi non sia cambiamenti estemporanei dovuti solamente alla speculazione.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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