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Monero: chiuso un mercato sul darknet dove si usava XMR
Monero: chiuso un mercato sul darknet dove si usava XMR
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Monero: chiuso un mercato sul darknet dove si usava XMR

By Alfredo de Candia - 13 Gen 2021

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In un recente comunicato rilasciato dall’Europol, apprendiamo la notizia della chiusura dell’ennesimo sito dedito al mercato nero sul darknet che coinvolgeva oltre mezzo milione di utenti in tutto il mondo e dove si usava Monero (XMR) come metodo di pagamento.

Nei mercati neri si può acquistare e vendere praticamente qualsiasi cosa, comprese cose illegali e sono state il veicolo numero uno per l’utilizzo delle crypto sin dall’inizio di Bitcoin e questo purtroppo ha portato a bollare le crypto ed il settore come qualcosa solamente utile alle attività criminali.

Ricordiamo ad esempio il famoso caso di Silk Road il cui fondatore Ross Ulbricht è ancora in carcere.

In questo caso la piattaforma incriminata è stata fermata grazie all’intervento della polizia di più nazioni come Germania, Australia, Danimarca, Ucraina, Inghilterra ed anche Stati Uniti, e la cooperazione di diverse agenzie come la NCA, la DEA, l’FBI e l’IRS.

Monero e Bitcoin nel mercato darknet

Così, grazie alle indagini guidate dalla polizia tedesca, è stata scoperta una serie di server in cui è stato trovato un vero e proprio tesoro di informazioni, cosa che ha permesso di recuperare diverse informazioni sul movimento delle crypto coinvolte.

In tutta l’operazione sono stati controllati oltre 500mila utenti, oltre 2400 venditori, oltre 320mila transazioni di cui 4650 in Bitcoin (BTC) e 12800 in Monero (XMR): circa il 5% di tutte le transazioni sono state effettuate con altri metodi di pagamento, dimostrando come l’utilizzo di questi crypto asset non sia in cima alla lista per i criminali.

All’interno del mercato nero si vendeva ogni sorta di servizio e bene illegale, come droghe pesanti, armi, carte di credito, valute contraffatte ed anche SIM.

Sicuramente questo è un duro colpo per il mercato nero, anche se non è sufficiente per contrastare il fenomeno, visto che ad ogni chiusura si aprono diversi portali sul darknet, proprio perché il giro d’affari è mostruoso soprattutto per quanto riguarda le sostanze stupefacenti.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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