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Bill Maher: Bitcoin come i soldi del Monopoly
Bill Maher: Bitcoin come i soldi del Monopoly
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Bill Maher: Bitcoin come i soldi del Monopoly

By Eleonora Spagnolo - 6 Mag 2021

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Per Bill Maher Bitcoin è come i soldi del Monopoly. Lo ha detto nei giorni scorsi nel corso della trasmissione Real Time with Bill Maher in onda sulla HBO.

In una delle ultime puntate il comico e conduttore ha affrontato la questione delle criptovalute partendo da un aneddoto: un cittadino statunitense su 10 ha utilizzato gli stimoli economici ricevuti per investire in crypto. E il panorama è vasto. C’è Bitcoin, che è la più nota, ma ci sono anche Ethereum, Tether e quelle più stravaganti tra le quali cita “Cum rocket” (cum: sperma) e Dogecoin, che, aggiunge, è nata per scherzo.

Però aggiunge: 

“Posso dire lo stesso delle altre criptovalute, tutto quanto è uno scherzo”.

Le criptovalute secondo Bill Maher

Il sistema monetario degli Stati Uniti, dice Bill Maher, non è perfetto ma almeno è reale. Su questo, fa degli esempi pratici: le azioni di Apple valgono qualcosa perché c’è un’azienda dietro che fa cellulari e poco importa se chi li compra poi magari li lascia cadere nel gabinetto. 

Apple si contrappone perfettamente a Dogecoin: 

“Dogecoin recentemente ha avuto un rally che l’ha portata a valere più di Ford e Kraft per capitalizzazione di mercato, ma non ha nessun prodotto e nessun lavoratore, è un coniglietto di Pasqua, soldi da cartoni animati”.

Sebbene gli sia stato spiegato cosa siano le criptovalute, Bill Maher, tra gli applausi e l’ilarità del suo pubblico, sostiene di non capirlo. E passa poi a raccontare la storia di Bitcoin partendo dai nerd

“Nel 2008 uno di questi nerd, o un gruppo di persone che è rimasto anonimo ha creato Bitcoin dal nulla, usando il nome fake di Satoshi Nakamoto, e io trovo che sia la parola giapponese per soldi del Monopoly”. 

Il conduttore prosegue sostenendo che il capitalismo sono soldi che originano altri soldi, ma questi soldi sono generati da qualcosa di reale. Le criptovalute invece dicono che così non è. 

Bill Maher non fa che riprendere le tesi di Warren Buffett. L’oracolo di Omaha sostenne senza mezzi termini che le criptovalute valgono zero. E poi ricorda come anche Nassim Taleb definì le crypto uno schema Ponzi. 

Il problema, dice, è che le persone che sono cresciute in un mondo virtuale credono anche di poterci vivere. E in un mondo in cui la guerra è diventata un videogioco, spiega:

“Le criptovalute sono letteralmente un gioco, un gioco in cui i bitcoin sono creati dal mining”.

Dove il mining, aggiunge, non è quello dei sette nani e Biancaneve, ma un complesso calcolo algoritmico che in estrema sintesi coinvolge un minatore in Cina e un altro che vive nel mondo di Matrix. Ma siccome non c’è nulla sottostante al Bitcoin, a suo dire: 

“È come la luce di Campanellino, la sua potenza è basata sul fatto che i bambini gli credono”. 

CIò che è reale, dice, è l’energia che Bitcoin consuma, che sarebbe sufficiente ad illuminare tutto lo Stato di New York. Una singola transazione consuma più energia di un milione di transazioni Visa, e ha la stessa richiesta di carbone necessaria per guardare per 85.000 ore dei video su Youtube. Bill Maher sentenzia: 

“Bitcoin usa più energia di Netflix, Apple, Facebook, Microsoft e Google messe insieme”.

La sua considerazione diventa ancora più dissacrante quando coinvolge Tesla chiedendosi perché una compagnia che salva il mondo producendo auto elettriche, poi lo distrugge investendo in questo denaro che consuma così tanta energia. 

La conclusione del suo ragionamento è che tutti coloro che appartengono alla gen Z, ai millennials, alla Silicon Valley, non sono ambientalisti ma opportunisti affamati di denaro che non possono permettersi di dire che hanno a cuore l’ambiente dal momento che Bitcoin può spingere la temperatura ad aumentare di 2°. 

Quel che Bill Maher non dice su Bitcoin

Nel suo monologo di 8 minuti contro Bitcoin e le criptovalute, Bill Maher ha omesso alcuni dettagli. Il valore di Bitcoin è determinato dalla domanda e dall’offerta e finché ci sarà qualcuno disposto a pagare anche per una frazione di Bitcoin, Bitcoin non varrà zero. 

Inoltre, il problema del consumo di energia elettrica di Bitcoin è molto sentito, anche nella Silicon Valley tanto sbeffeggiata. Dietro uno dei progetti per minare Bitcoin con energia pulita, c’è un altro nerd, se così vogliamo definirlo, che risponde al nome di Jack Dorsey con la sua Square

Ma questo, Bill Maher non lo ha detto.

 

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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