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Robinhood e Ripple nella Disruptor 50 di CNBC
Robinhood e Ripple nella Disruptor 50 di CNBC
Criptovalute

Robinhood e Ripple nella Disruptor 50 di CNBC

By Eleonora Spagnolo - 26 Mag 2021

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Robinhood è prima nella classifica Disruptor 50 di CNBC del 2021.

Si tratta della lista delle aziende dirompenti, coloro che ce l’hanno fatta non solo a sopravvivere ad una pandemia, ma anche a crescere e a portare un cambiamento importante nell’industria tecnologica di cui fanno parte.

Nota CNBC che si tratta di 50 aziende che hanno giocato un ruolo fondamentale nelle trasformazioni economiche e sociali in corso. Di queste, 34 sono unicorni che hanno sorpassato 1 miliardo di dollari di valutazione. 10 di esse valgono addirittura oltre 10 miliardi di dollari. In totale hanno raccolto 72 miliardi di dollari in venture capital, e valgono 388 miliardi.

Le aziende crypto della Disruptor 50 di CNBC

Robinhood

Come detto, Robinhood guida la Disruptor 50 di CNBC, e viene definita Wall Street’s Frenemy. Nella scheda dedicata, si legge che il valore della società è pari a 11,7 miliardi. Non è la prima volta che Robinhood entra in questa classifica. Per la precisione è la quinta. Ma nel 2020 era al n. 46, mentre stavolta è in testa.

Le ragioni sono presto dette. Robinhood ha vissuto un anno turbolento: la pandemia ha moltiplicato il suo utilizzo. In tanti hanno scaricato l’app e grazie ad essa si sono avvicinati al trading, comodo, facile e senza commissioni. Questo l’ha portata nell’occhio del ciclone.

Robinhood infatti è stata accusata di rendere il trading un gioco. Ma il peggio doveva ancora arrivare ed è effettivamente arrivato a fine gennaio, con il caso Gamestop, quando l’azione coordinata di giovani trader che hanno utilizzato Robinhood per acquistare le azioni dell’azienda di videogame hanno messo in crisi almeno un paio di hedge fund.

Robinhood è stata costretta a decisioni impopolari (bloccare il trading di alcune azioni dove era in corso uno short squeeze), e ha dovuto persino riferire al Congresso USA.

Oggi Robinhood, che dal 2018 lista anche alcune criptovalute, sotto la guida del CEO Vlad Tenev e di Baiju Bhatt, sta lavorando per rendere l’app più professionale e meno “gioco” e a breve potrebbe debuttare in borsa con una IPO. Ad ogni modo le va riconosciuto di aver adempiuto alla sua mission: rendere il trading democratico. E questo sì che è dirompente.

Ripple

Al numero 38 della Disruptor 50 di CNBC si piazza Ripple, con la seguente definizione: Making waves in crypto regulation (Tra le onde della regolamentazione crypto). Anche in questo caso, non è un debutto: Ripple era già presente nel 2020, alla posizione 28.

Di Ripple e RippleNet viene sottolineata la mission di facilitare i pagamenti transfrontalieri utilizzando la tecnologia blockchain e la criptovaluta XRP. Ma questo per Ripple è stato un anno di alti e bassi: la causa con la SEC, il crollo del prezzo di XRP, poi la ripresa dei mercati con guadagni da capogiro hanno reso questi ultimi mesi decisamente movimentati.

Oggi Ripple vale 10 miliardi di dollari ed è sostenuta da alcuni giganti quali SBI Holdings e Banca Santander oltre che da Andreessen Horowitz, Lightspeed e la Peter Thiel’s Founders Fund. Insomma, ci sono tutte le premesse affinché possa crescere ancora.

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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