San Marino, il green pass sulla blockchain di VeChain
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San Marino, il green pass sulla blockchain di VeChain

By Eleonora Spagnolo - 2 Lug 2021

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San Marino ha istituito un green pass basato su blockchain.

Il green pass è un certificato valido nel territorio dell’Unione Europea che attesta la guarigione dal Covid, oppure la negatività al Covid previo tampone, oppure la protezione dalla malattia a seguito del vaccino. La certificazione verde permetterà ai cittadini di viaggiare liberamente in Unione Europea e nell’area Schengen. È entrato ufficialmente in vigore ieri, 1 luglio. Tuttavia, è già partito l’allarme sulla circolazione di green pass falsi. Ecco perché la blockchain può essere utile.

La blockchain per la veridicità del green pass

Come si legge in un articolo de La Repubblica, da quando è stato approvato il green pass, sono partite su alcune chat Telegram delle vere e proprie offerte per acquistare una finta certificazione. Il prezzo è contenuto: 150 dollari da pagare in criptovalute. 

Il problema è che ai controlli questi certificati risultano veri in quanto probabilmente sfruttano delle falle nella raccolta dati. In alcuni casi invece vengono prodotti  riportando nomi diversi da quello della persona che ne ha fatto richiesta. Trattandosi di attività che si muovono nel dark web, per chi ha tentato di fare il furbetto, non rimane che constatare di aver sprecato i suoi soldi.  

Proprio questi gruppi Telegram infatti nascono e muoiono nel giro di pochi giorni per non essere rintracciati e risorgono sotto altri nomi. 

L’utilizzo della blockchain aiuterebbe a prevenire questi casi rendendo l’Europa un posto più sicuro. Grazie infatti all’autenticità e immutabilità dei dati forniti sulla blockchain sarebbe facile verificare se il titolare di green pass è stato vaccinato, è guarito dal Covid, o ha avuto un tampone dall’esito negativo. 

Se ne sentirà sempre più bisogno visto che il green pass molto probabilmente diventerà un lascia passare per tante altre attività, dal lavoro all’ingresso in discoteca.

Tuttavia è ancora molto alto il numero dei cosiddetti “no vax”, coloro che non vogliono sottoporsi a vaccinazione e pertanto non avrebbero diritto al certificato verde. 

È per questo che interviene la blockchain. Il caso di San Marino è destinato a fare scuola 

Il caso San Marino

San Marino però ha pensato di rafforzare questo pass. Il San Marino digital Covid certificate (questo il nome completo) si basa infatti sulla blockchain, e nello specifico, sulla blockchain di VeChain. 

Ancora una volta la piccola repubblica situata in territorio italiano si mostra all’avanguardia in fatto di blockchain. 

La certificazione avrà due QR Code da scansionare.

  • un QR code riporterà i dati conformi alle disposizioni del green pass UE,
  • un secondo QR code dimostrerà la validità del certificato in quanto associato ad un NFT univoco e non replicabile.

La scelta di usare degli NFT e la blockchain VeChain garantirà che il certificato sia facilmente verificabile anche fuori dall’Unione Europea. 

Per la realizzazione è stata istituita l’infrastruttura nazionale San Marino digital covid certificate (SM-dcc) che si occupa di emettere e validare i certificati assicurandone l’integrità. 

L’ente rilascia anche le chiavi pubbliche e private per la firma digitale. 

A realizzare questo progetto sono stati l’ente indipendente DNV, il San Marino Innovation S.p.A., l’Istituto per la sicurezza sociale, il coordinamento della segreteria di Stato alla Sanità e alla Sicurezza sociale, in collaborazione ovviamente con VeChain 

Renato Grottola, global director growth and innovation di Dnv ha spiegato: 

“Il San Marino digital covid certificate è un certificato digitale estremamente portabile. Chiunque può potenzialmente compiere l’operazione di verifica del certificato, senza la necessità di scaricare una app specifica. L’utilizzo della tecnologia blockchain di VeChain ed in particolare dei token non fungibili (Nft), consentono di accrescere la fiducia nella veridicità delle informazioni, riducendo al tempo stesso il rischio di contraffazione”.

 Il presidente di San Marino Innovation, Lorenzo Spadoni, ha aggiunto: 

Il San Marino digital covid certificate è uno strumento importante”, commenta“che allinea la Repubblica agli standard tecnologici utilizzati dall’Unione Europea, garantendo una totale interoperabilità, aggiungendo inoltre un ulteriore metodo ‘universale’ di certificazione basato su blockchain”.

La segreteria di Stato alla Sanità e la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino fa sapere che il progetto ha richiesto la stretta collaborazione tra gli enti coinvolti, ma in poche settimane si è arrivati a creare i certificati, che ora dovranno essere resi disponibili alla cittadinanza. 

Gli incontri sono stati virtuali visto che i membri del team si trovano divisi tra San Marino, Milano, Bologna e Catania. Inoltre, aggiunge l’ente, il progetto è stato apprezzato sia dall’OMS Regione Europa sia dal fondo russo Rdif proprio per il suo doppio QR, la garanzia offerta dalla blockchain e la non necessità di avere un’app dedicata. 

Questo lascia intendere che questo tipo di green pass su blockchain potrebbe essere adottato anche fuori San Marino.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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