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Le ultime news sul progetto VeChain
Le ultime news sul progetto VeChain
Blockchain

Le ultime news sul progetto VeChain

By Marco Cavicchioli - 9 Giu 2020

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Negli ultimi giorni il prezzo di VeChain (VET) è salito in modo consistente grazie alle recenti notizie pubblicate in merito al progetto. 

In particolare, quella responsabile della crescita del prezzo, è la notizia dell’accordo con la catena di distribuzione cinese Meijiada Fresh Food, simile alla statunitense Walmart per capacità di distribuzione nazionale, che ha deciso di utilizzare VeChain per tracciare la distribuzione della carne di maiale, con la prospettiva di usarla nei prossimi mesi per tracciare anche altri prodotti. 

Dal 6 di giugno, quando il prezzo era sotto gli 0,0067$, è salito fino agli attuali 0,0077$, con un incremento di quasi il 15% in poco più di due giorni. 

Era da febbraio che il prezzo di VET non sfiorava più 0,008 dollari, mentre poco meno di un anno fa fece registrare un picco di oltre 0,0099$. 

Il prezzo attuale rimane tuttavia inferiore rispetto a quello iniziale di 0,0134$ di agosto 2018. 

In realtà è da mesi che si susseguono notizie di rilievo sul progetto. 

Ad esempio, a novembre dell’anno scorso venne annunciato l’utilizzo della piattaforma ToolChain di VeChain per tracciare il tè cinese Yunnan Pu’er, cosa che, insieme alla recente notizia in merito a Meijiada Fresh Food, suggerisce che il progetto si stia espandendo molto in Cina, proprio grazie all’utilizzo della sua blockchain per tracciare l’origine e la filiera dei prodotti alimentari. 

Oltretutto a dicembre annunciarono anche partnership con Blue Bite per utilizzare la NFC sempre per il tracciamento della filiera dei prodotti. 

Queste notizie avevano già generato un precedente rialzo del prezzo proprio grazie all’espansione in Cina, nell’ottica dello sviluppo del settore blockchain nel paese guidato anche dalle dichiarazioni del Presidente Xi Jinping che diede un forte segnale di sostegno a tutti i progetti di questo tipo. 

Oltre a questo però il progetto VeChain è attivo anche in altri settori, come ad esempio quello del gaming, in cui a dicembre divenne protagonista grazie all’annuncio di un nuovo gioco, “The Way of the Tiger”, che utilizzerà NFT basati sulla blockchain VeChain Thor. 

Ma anche più di recente sono state annunciate novità in merito all’utilizzo sempre maggiore di questa blockchain. 

Ad esempio a metà maggio venne annunciata un’app per registrare i casi di COVID-19 a Cipro hanno co-sviluppata da I-Dante e E-HCert, e basata sulla blockchain di VeChain. 

L’app fornisce una soluzione di archiviazione in tempo reale per COVID-19 RT-PCR, ovvero i test rapidi sugli anticorpi basati sulla reazione a catena della polimerasi. 

Qualche giorno dopo, a fine maggio, Bayer China rivelò di aver scelto VeChain come fornitore tecnologico per una nuova soluzione basata su blockchain per tracciare i farmaci clinici lungo la supply chain. 

In entrambi questi casi si tratta di utilizzi nell’ambito sanitario, ed in particolare nel caso della Bayer si tratta dell’ennesimo progetto cinese. 

Pochi giorni fa invece è stata annunciata un’altra partnership, stavolta con DNV GL, per la costruzione di una piattaforma per l’export di prodotti norvegesi sul mercato cinese.

Anche in questo caso si tratta di un progetto per la tracciabilità di prodotti alimentari, e di nuovo destinato al mercato cinese. 

La cosa curiosa è che VeChain è un progetto che ha solamente due anni, e nonostante questo è stato in grado di siglare molte partnership diverse per sviluppare progetti spesso legati alla tracciabilità dei prodotti, in particolare in Cina. 

Per festeggiare la ricorrenza è stato anche lanciato un concorso che mette in palio 3 milioni di token VET, pari a circa 23.000$. 

Da notare che nel corso degli ultimi 30 giorni il numero di account con almeno 1 VET è passato da meno di 75.000 a più di 81.000, ovvero con un aumento dell’8% in un solo mese, che dimostra che non è solo l’attenzione dei media a spingere l’interesse nei confronti di questa tecnologia. 

Va però anche sottolineato che 81.000 account sono pochi se confrontati ad esempio agli oltre 14 milioni di indirizzi pubblici che detengono almeno 0,001 BTC.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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