Perché la Nigeria può guidare l’adozione di bitcoin
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Perché la Nigeria può guidare l’adozione di bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 9 Lug 2021

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Il 32% degli abitanti della Nigeria conosce e usa bitcoin e le criptovalute. È quel che è emerso da un sondaggio di Statista, rilanciato dal profilo Twitter Documenting Bitcoin.

https://twitter.com/DocumentingBTC/status/1413183198985609222?s=20

La ricerca in realtà è datata 17 marzo 2021, dunque è stata pubblicata in pieno rally di bitcoin. Ad aprile infatti il prezzo di BTC ha toccato il suo massimo storico di 65.000 dollari e poi è calato.

La cosa singolare del sondaggio che è stato svolto solo su un numero selezionato di paesi, è che la Nigeria si piazza in prima posizione per numero di rispondenti che dicono di usare o possedere criptovalute.

Il 32% dei nigeriani infatti usa o possiede crypto, una percentuale molto più alta di paesi che si candidato a diventare hub blockchain, come la Svizzera (11%) o gli Stati Uniti (6%).

Perché Bitcoin è così popolare in Nigeria

Quel che rivela Statista è che l’uso delle criptovalute è tanto popolare in Nigeria per due motivi:

  • l’uso delle rimesse (cioè di coloro che inviano denaro dall’estero in Nigeria, magari per supportare la propria famiglia rimasta nel paese di origine);
  • l’aumento dei pagamenti via cellulare. 

Nota infatti la ricerca che l’alto costo dei pagamenti transfrontalieri ha spinto molti nigeriani all’estero ad inviare soldi in patria usando le criptovalute. Inoltre, molti business si stanno convertendo ai pagamenti in crypto e questo ha aumentato l’uso e la conoscenza del settore. 

Inoltre, come nelle altre nazioni in difficoltà economica, anche la Nigeria è alle prese con una crescente svalutazione della moneta locale. Questo ha portato la popolazione a rifugiarsi nel bitcoin, visto che è più facile accedervi rispetto al dollaro USA.

Inoltre, la popolarità del bitcoin in Nigeria è dovuta al fatto che uno dei movimenti spontanei più popolari, l’EndSARS, ha usato bitcoin per finanziarsi. Si trattava di un movimento di protesta contro la brutalità delle forze dell’ordine. 

Va detto che anche le ragioni demografiche spiegano la popolarità di bitcoin: l’età media nel paese è di 19 anni. La Nigeria è fatta di giovani, i millennials, coloro più predisposti ad accogliere le novità tecnologiche. 

Il mondo crypto questo lo sa bene. Russell Okung, star del football americano con origini nigeriane e supporter di bitcoin, ha recentemente scritto una lettera aperta al presidente nigeriano chiedendo espressamente alla Nigeria di seguire l’esempio di El Salvador dove bitcoin è stata dichiarata moneta legale. 

A lui si è unito il CEO di Twitter Jack Dorsey secondo cui la Nigeria può letteralmente “guidare” bitcoin.

In definitiva, ci sono tutte le premesse affinché lo stato africano rivesta un ruolo di primo piano nell’adozione di bitcoin e delle criptovalute. E questo nonostante le politiche del governo non siano sempre state accomodanti.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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