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Bitcoin mining difficulty: toccato il fondo ma l’algoritmo si adegua
Bitcoin mining difficulty: toccato il fondo ma l’algoritmo si adegua
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Bitcoin mining difficulty: toccato il fondo ma l’algoritmo si adegua

By Stefania Stimolo - 13 Ago 2021

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La difficulty del mining di Bitcoin è decisamente aumentata, con i relativi cali di hashrate e redditività, ma l’adeguamento dell’algoritmo non allarma i miners. 

Secondo quanto riportato, la difficoltà per minare Bitcoin sembra essere aumentata, toccando il 7,3% questa mattina. L’aggiornamento di questo dato avviene ogni 2016 blocchi (più o meno ogni 2 settimane).

Eppure questo picco di difficoltà sembra non allarmare i miners, consapevoli delle conseguenze dovute dal divieto rinforzato delle crypto e il mining emesso in Cina nella scorsa primavera.

Infatti, se si pensa che solo la Cina ricopriva il 54% dell’hashrate totale di Bitcoin e che lo stesso sia dovuto andare offline, bè è ragionevole pensare che la remontada dei miners non sarebbe stata una passeggiata. In tutto questo, la rete bitcoin non ha perso un colpo.

A tal proposito, l’ingegnere Brandon Arvanaghi ha affermato:

“Non c’è stato alcun tempo di inattività per la rete bitcoin. Questa è in realtà la parte più intelligente del software bitcoin: la regolazione della difficoltà”

Non solo, la redistribuzione dell’hashrate concentrato precedentemente in Cina, sembra abbia redistribuito la redditività. Ecco come descrive il tutto, Jason Deane, un analista della società di consulenza cripto Quantum Economics:

“I livelli di hashrate sono ancora in calo del 42,1% rispetto al picco di maggio 2021 quando è avvenuto l’esodo dalla Cina. Questo deficit di hashrate significa che quelli collegati alla rete bitcoin in questo momento stanno facendo banca.” 

La resilienza dei miners nonostante la difficulty del mining di bitcoin

La probabilità che molti minatori che erano in Cina si siano spostati altrove, potrebbe essere definito come un atto di resilienza contro la nuova difficoltà imposta sul mining di bitcoin.

Infatti, nonostante i cali di redditività totale riscontrati, rispetto il periodo precedente al divieto, i minatori continuano ad incassare molto di più ora che prima.

Questo è stato possibile solo grazie all’auto-correzione dell’algoritmo di Bitcoin che, già a luglio 2021, aveva visto diminuire la difficulty rispetto i periodi precedenti.

In questo senso, se costo dell’energia e dell’hashrate rimanessero invariati, il calcolo per minare bitcoin dovrebbe rimanere semplice come lo era all’inizio.

A tal proposito, Mike Colyer, CEO della società di valuta digitale Foundry ha dichiarato:

“Abbiamo visto il fondo del declino dell’hashrate, e da qui in poi non c’è altro che un aumento. Questo prossimo adeguamento riflette il fatto che i minatori stanno costruendo la capacità e inserendo nuove macchine. C’è un’enorme quantità di macchine provenienti dalla Cina che hanno bisogno di trovare nuove case”

 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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