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Kevin O’Leary: “con gli ETF $ 1000 miliardi su Bitcoin”
Kevin O’Leary: “con gli ETF $ 1000 miliardi su Bitcoin”
Criptovalute

Kevin O’Leary: “con gli ETF $ 1000 miliardi su Bitcoin”

By Eleonora Spagnolo - 14 Set 2021

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Kevin O’Leary, è certo che quando ci sarà una regolamentazione sul Bitcoin, accompagnata dalla tanto attesa approvazione degli ETF, su BTC potranno affluire capitali fino a 1000 miliardi di dollari. 

Lo ha dichiarato in un’intervista con la CNBC.

L’incertezza regolamentare

O’Leary ha parlato della necessità che il settore si doti di una regolamentazione, che farà bene a tutti. Perché, altrimenti, il settore delle criptovalute potrebbe trasformarsi in un far west, con la differenza che gli imprenditori non sono cowboy. 

Queste le sue parole: 

“Vogliamo che il regolatore prenda effettivamente delle decisioni sulle criptovalute, perché nessuno di noi che è nei servizi finanziari vuole essere un cowboy su questo”.

E ha aggiunto:

“Non voglio essere coinvolto nelle criptovalute se i regolatori mi dicono che non è ok. Non posso permettermi di essere fuori gioco, non mi posso permettere di essere non-compliant” 

Kevin O’Leary: perché è necessario approvare gli ETF su Bitcoin

Secondo Kevin O’Leary se i regolatori si decidessero finalmente ad approvare gli ETF su Bitcoin, potrebbero esserci enormi quantità di capitali in entrata: 

“Se il regolatore permettesse finalmente alle società di servizi finanziari di considerarlo un bene, metterlo in un ETF negli Stati Uniti come hanno fatto in Canada e in altri paesi, penso che ci sarebbe un altro trilione di dollari di acquisti in bitcoin. E non lo abbiamo ancora, ma questa è l’opportunità”. 

Il punto è proprio questo: gli ETF su Bitcoin sono legali in Canada, in Brasile, anche in Europa, ma non negli Stati Uniti.

Anzi, la SEC è sempre sembrata molto reticente ad approvarli, perché teme la volatilità di BTC.

Recentemente, il capo della Securities and Exchange Commission Gary Gensler ha aperto all’ipotesi di approvare ETF basati non su bitcoin, ma su future di bitcoin. Questo perché i future, a differenza del bitcoin, è uno strumento regolamentato e che promette maggiore protezione agli investitori. 

Nonostante le domande presentate, al momento neppure questo tipo di prodotto è stato presentato. 

Quando ciò avverrà, secondo Shark Tank, Bitcoin sarà destinato a conquistare gli investitori istituzionali. Al momento questa tipologia di acquirenti teme più le decisioni delle autorità di regolamentazione che la volatilità del prezzo. 

Se veramente 1000 miliardi di dollari dovessero confluire su Bitcoin, è facile immaginare che anche il prezzo ne risentirebbe in positivo. 

O'Leary ETF
ETF. Importante approvarli su BTC

Kevin O’Leary su DeFi e stablecoin

Nell’intervista con CNBC, Kevin O’Leary ha affrontato anche argomenti legati alla DeFi. A suo dire, altre blockchain sono pronte ad emergere in questo settore. Ethereum è troppo lenta. In merito alle stablecoin, Shark Tank ritiene invece che queste stiano guadagnando interesse a causa dell’inflazione galoppante negli Stati Uniti. 

Su entrambi i settori, DeFi e stablecoin, si stanno concentrando le attenzioni delle autorità di regolamentazione.

La DeFi è entrata nell’occhio del ciclone dopo che è stata aperta un’indagine su Uniswap, uno tra i maggiori exchange decentralizzati. Come aveva anticipato proprio il capo della SEC Gary Gensler, alcune realtà sono decentralizzate solo di nome, ma poi sono vere e proprie aziende, su cui la SEC vuole vederci chiaro. Se questi timori fossero fondati, saremmo in presenza di attività di business finanziari che operano senza licenze

Il Segretario del Tesoro USA invece ha messo gli occhi sulle stablecoin. Per Janet Yellen vanno regolamentate e alla svelta, visto anche la crescita spropositata del settore. 

Quando tutto questo avverrà, forse qualcuno resterà scontento, ma sicuramente il settore crypto smetterà di essere un far west.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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