Stati Uniti, i politici che posseggono Bitcoin
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Criptovalute

Stati Uniti, i politici che posseggono Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 22 Set 2021

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Si chiama Bitcoin-Politicians: è la piattaforma ideata da Jameson Lopp per verificare quali politici membri del congresso degli Stati Uniti posseggono Bitcoin. Al momento, sono solo due. 

La piattaforma Bitcoin-Politicians

Jameson Lopp, sviluppatore, appassionato di BTC fin da principio, ha voluto creare Bitcoin-Politicians per portare maggiore trasparenza nella politica USA. La piattaforma elenca uno per uno gli attuali membri del Congresso, divisi per partito, stato, ramo del Congresso, e anno di dichiarazione consultato. 

Il sito per il momento ha solo dati parziali. Stima Jameson Lopp che ci vorrebbero almeno 40 ore di lavoro per terminare la scansione di tutte le dichiarazioni dei redditi dei membri del Congresso. È un lavoro che viene fatto manualmente perché, ha spiegato, molti documenti sono scansionati dal carteceo e non sono in formato digitale. Pertanto neanche le API realizzate per intercettare questi dati automaticamente nonriescono a funzionare. 

Stati Uniti Bitcoin
Cynthia Lummis

I politici USA che posseggono Bitcoin 

Andando a scorrere la lista, dai dati parziali si scopre che sono solo due i membri del Congresso che posseggono Bitcoin. I loro nomi non sorprendono:

  • Cynthia Lummis, con un patrimonio stimato compreso tra 100.000 dollari e 250.000 dollari in BTC;
  • Patrick Toomey, che possiede azioni del Grayscale Bitcoin Trust e Grayscale Ethereum Trust.

Cynthia Lummis è ben nota per essere una sostenitrice di Bitcoin. Proveniente dal Wyoming, sin dalla sua elezione ha messo in chiaro che intende diffondere consapevolezza sulle criptovalute, anche con il segretario del tesoro Janet Yellen. Proprio insieme a Patrick Toomey (e a Ron Wyden) aveva firmato l’emendamento che modificava l’Infrastructure Bill in senso meno stringente, impedendo che qualunque soggetto, compresi i validatori di transazioni o i developer di wallet, fosse riconosciuto come broker. L’emendamento poi fu affondato. 

Meglio l’oro? 

Andando a scandagliare la tabella, emergono diversi politici che hanno investimenti in oro. Sono almeno una decina coloro che hanno scelto derivati o trust in oro. Alcuni hanno optato per cifre contenute, ma altri hanno optato per una somma ingente. 

Bill Hagerty, repubblicano del Tennessee, ha una cifra compresa tra i 50.000 e 100.000 dollari in trust sull’oro. 

Roger Marshall, repubblicano del Kansas invece, risulta possedere tra i 15.000 e i 50.000 dollari in trust sull’argento. 

E poi c’è chi preferisce le care vecchie azioni. È il caso di Dwight Evans, democratico della Pennsylvania, che risulta avere azioni in ARK Investment, Paypal, Tesla e Western Union.

Da questo quadro emerge che almeno per ora sono veramente pochi i politici statunitensi che hanno investito in Bitcoin. Ciò spiega anche lo scetticismo che dilaga nel Congresso quando si parla di criptovalute, nonostante le numerose leggi depositate in materia. 

Starà a Cynthia Lummis e Patrick Toomey riuscire ad invertire questa tendenza.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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