Lightning Network: è possibile far girare un nodo LN dietro NAT?
Lightning Network: è possibile far girare un nodo LN dietro NAT?
Criptovalute

Lightning Network: è possibile far girare un nodo LN dietro NAT?

By Marco Cavicchioli - 25 Set 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

Ognuno può aprirsi liberamente un proprio nodo LN e collegarlo alla rete decentralizzata di Lightning Network. 

Spesso però la connessione a Internet passa attraverso un NAT, ovvero un Network Address Translation che “traduce” gli indirizzi di rete pubblici in IP interni alla rete locale. 

LND aiuta la Rete

Negli USA sono molte le connessioni casalinghe che sono sotto NAT, quindi potrebbe essere un problema installare un nodo LN utilizzando una di queste connessioni per connetterlo alla rete. 

Stando a quanto illustrato nella guida di Coinmonks, LND possiede un’apposita funzione “nat” che consente di rendere pubblico il nodo all’intera rete anche se si trova dietro un NAT singolo. La funzione gestisce automaticamente la modifica dell’indirizzo IP pubblico, in modo che siano necessari meno trucchi di scripting sul nodo.

L’alternativa infatti sarebbe quella di intervenire manualmente con degli script sul nodo stesso. 

LND è il Lightning Network Daemon, ovvero un’implementazione completa di un nodo Lightning Network in cui gli sviluppatori hanno fatto molta attenzione alla questione della sicurezza e della privacy. 

LND consente di gestire completamente tutti gli stati del canale, compresi quelli eccezionali, ed è completamente conforme alla specifica Lightning Network BOLT, ovvero Basis of Lightning Technology. 

LN NAT
LND anche per un full-node di BTC

LND è stato inoltre progettato per essere il più friendly possibile per gli sviluppatori, in modo da facilitare lo sviluppo di applicazioni. 

Oltre ad avere la funzione per il NAT, risulta essere un client leggero che riduce i requisiti di spazio su disco, ed offre anche la gestione automatica dei canali (autopilot). 

Questa funzione richiede comunque un adeguato supporto hardware, ed è compatibile solamente con dispositivi con NAT singolo, e non con NAT multiplo. 

Per rilevare il supporto hardware viene recuperato l’indirizzo del gateway del router, in modo da riuscire a recuperare automaticamente l’indirizzo IP esterno, anche nel caso in cui cambi nel corso del tempo nel caso di IP dinamici, e lo pubblicizzerà sulla rete utilizzando le porte su cui è in ascolto il demone. 

Una procedura simile può anche essere utilizzata per installare un full-node di Bitcoin, perchè nel caso in cui la macchina su cui è installato stesse dietro un NAT, c’è il rischio che sia in grado di inviare dati, ma non di riceverne.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.