Le criptovalute recuperano le perdite del “red friday”
Le criptovalute recuperano le perdite del “red friday”
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Le criptovalute recuperano le perdite del “red friday”

By Marco Cavicchioli - 29 Nov 2021

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Venerdì scorso è stato ribattezzato “red friday” per i mercati, compresi quelli delle criptovalute. 

Il Black Friday dei mercati crypto

I problemi sono iniziati subito, fin dall’apertura dei mercati asiatici, con la borsa di Tokyo che ha aperto con un -1,2%, seguita da quelle di Shanghai (-0,5%) e di Hong Kong (-1,8%). 

Anche le borse europee hanno aperto subito in forte perdita, con Francoforte giù addirittura del 4% in apertura. 

Le borse USA, aperte solamente mezza giornata a causa del weekend del giorno del Ringraziamento, hanno fatto registrare perdite simili, con l’S&P500 che ha chiuso a -2,3%, più o meno come il Nasdaq. 

In altre parole tutti i listini sembravano essere in rosso, anche se non si è trattato di un vero e proprio crollo. 

criptovalute "red friday"
Venerdì scorso c’è stato un calo delle borse e dei mercati crypto

Le ragioni del red Friday

Infatti la giornata sui mercati finanziari è stata ribattezzata “red friday”, e non black friday come avvenuto altre volte in passato, anche perché venerdì 26 novembre 2021 era a tutti gli effetti il black friday sui mercati dei beni di consumo. 

Tuttavia il termine “black friday” sui mercati dei beni di consumo indica una giornata di sconti, mentre è improprio parlare di sconti sui mercati finanziari. 

Si è trattato a tutti gli effetti di un forte ritracciamento dovuto a due fattori. 

Il primo fattore sicuramente è legato al diffondersi della notizia di una nuova variante mutata del virus Sars-Cov-2 in grado probabilmente di resistere agli attuali vaccini. Molti investitori hanno temuto che la nuova variante, diffusa per ora soprattutto in Sudafrica, possa diffondersi anche nel resto del mondo e far tornare l’esigenza di nuovi lockdown. 

Ma visto che non si è verificato un crollo come quello di marzo 2020 i mercati sembrano suggerire cautela nell’ipotizzare eventuali grossi problemi causati dalla nuova variante all’economia mondiale. 

Il secondo fattore invece è legato all’enorme crescita degli indici di borsa degli ultimi mesi, visto che una settimana fa molti fecero registrare i massimi di sempre. 

A dire il vero diversi analisti si aspettavano uno scarico, dopo una tale corsa iniziata di fatto ad aprile dell’anno scorso, anche se molti ritengono si possa trattare solo di un ritracciamento temporaneo. 

Il red Friday sui mercati crypto

I mercati crypto invece, come al solito, hanno reagito con maggiore violenza, maggiore volatilità, e quindi maggiori perdite. Il red friday sui mercati crypto tuttavia non è stata una giornata di perdite record, ma per certi versi in proporzione simile a quella sui mercati finanziari tradizionali. 

A dire il vero c’è già anche stato il rimbalzo, con ad esempio il prezzo di Bitcoin sceso venerdì da 57.500$ a 53.500$ circa, ma poi ieri ieri sopra quota 57.000$. 

L’effetto del red friday sui mercati crypto sembra quindi per ora rientrato, con la situazione attuale che non è molto dissimile da quella precedente il calo di venerdì. I mercati finanziati tradizionali invece per ora hanno recuperato poco. 

La cosa interessante è che entrambe le motivazioni che hanno innescato il red friday ormai sembrano aver esaurito il loro impatto sui prezzi, quindi da oggi in teoria tutto potrebbe tornare alla normalità.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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