Kosovo, ban al mining di Bitcoin: i miner vendono le attrezzature
Kosovo, ban al mining di Bitcoin: i miner vendono le attrezzature
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Kosovo, ban al mining di Bitcoin: i miner vendono le attrezzature

By Marco Cavicchioli - 18 Gen 2022

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Qualche giorno fa il Kosovo ha messo al bando il mining di criptovalute. 

Kosovo, un hub per il mining di Bitcoin

Fin dal 2018 il paese balcanico era diventato un piccolo hub per il mining grazie ai costi ridotti dell’energia elettrica, ma proprio a causa dell’impatto del consumo del mining sul prezzo dell’elettricità il mining è stato vietato. 

A partire dall’anno scorso molti miner in fuga dalla Cina sono andati in cerca di luoghi in cui poter continuare la propria attività con costi ridotti, ed il Kosovo è stata probabilmente una delle mete scelte da alcuni miner. 

Bitcoin mining Kosovo
Il Kosovo era diventato un hub per il mining di Bitcoin

Il ban 

Ora tuttavia le cose stanno rapidamente cambiando nel paese, tanto che molte mining farm hanno dovuto cessare le operazioni. 

Alla base della decisione del governo locale di bandire il mining c’è un’impennata dei prezzi dell’energia e continui blackout elettrici. Il Kosovo tra l’altro è anche uno dei paesi più poveri d’Europa. 

Stando a quanto riferisce Bloomberg, molti miner locali o stanno cercando di trasferirsi all’estero, oppure stanno mettendo in vendita le loro attrezzature. 

In Kosovo nei primi giorni di gennaio sono già stati confiscati 429 dispositivi utilizzati per minare criptovalute, e la repressione facilmente continuerà. 

Il co-proprietario di un exchange crypto della capitale del Kosovo (Pristina), Ardian Alaj, ha dichiarato a Bloomberg di aver sentito di numerosi miner che stanno cercando di vendere le loro attrezzature all’indomani del divieto, mentre solo in minima parte avrebbero deciso di trasferirsi nei paesi vicini a causa di costi di trasporto troppo elevati. 

Alaj ha anche rivelato che il mining in Kosovo non solo sfruttava un costo particolarmente basso dell’energia elettrica, ma veniva anche in gran parte fatto illegalmente, quindi senza pagare tasse sui proventi. Il fatto è che la regione settentrionale di Mitrovica è una delle quattro zone a maggioranza serba del paese, in cui i cittadini sono esentati dal pagamento delle bollette elettriche. Questo aveva trasformato la zona in un vero e proprio piccolo hub per il mining crypto. 

Hashrate di Bitcoin ai massimi

Non è un caso che i maggiori problemi causati dal mining di criptovalute sorgano laddove il prezzo dell’elettricità è frutto di decisioni politiche, e non delle continue e libere fluttuazioni del mercato, dato che i prezzi politici spesso sono troppo bassi rispetto a quelli di mercato. 

Così facendo attraggono i miner che incrementano il consumo facendo di fatto ridurre l’offerta per gli altri consumatori, e quindi aumentare i prezzi. 

Va comunque ricordato che l’hashrate di Bitcoin in questi giorni è di nuovo salito ai massimi di sempre.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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