Elon Musk “svela” l’identità di Satoshi Nakamoto
Elon Musk “svela” l’identità di Satoshi Nakamoto
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Elon Musk “svela” l’identità di Satoshi Nakamoto

By Eleonora Spagnolo - 9 Mar 2022

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Non accadeva da molto: Elon Musk è tornato a twittare su Bitcoin e stavolta lo ha fatto “svelando”, a modo suo, l’identità di Satoshi Nakamoto, misterioso fondatore di BTC.

Il tweet di Elon Musk su Satoshi Nakamoto

Con l’ironia che lo contraddistingue, Elon Musk ha postato un’immagine che associa 4 marchi importanti del mondo tech:

  • Samsung,
  • Toshiba,
  • Nakamichi,
  • Motorola. 

Le sillabe di ciascuno di questi brand vanno a formare il nome di Satoshi Nakamoto. 

Cosa voleva dire con questo tweet Elon Musk? La rete si è scatenata. 

Qualcuno ha nuovamente avanzato l’ipotesi che sia lo stesso CEO di Tesla il misterioso inventore di Bitcoin. Ma altri hanno risposto con altrettanta ironia. 

Le reazioni celebri

Michael Saylor, CEO di Microstrategy, ha risposto al tweet: 

“Se guardate bene, vedrete Satoshi Nakamoto ovunque”.

Billy Markus, creatore di Dogecoin, ha invece aggiunto dettagli sull’identità del creatore di Bitcoin:

“Woa il creatore di bitcoin è mezzo giapponese, un quarto coreano e un quarto americano”.

Anche l’account ufficiale di BabyDoge ha “svelato” da dove proviene: 

La vera identità di Satoshi Nakamoto

Ironie a parte, l’identità di Satoshi Nakamoto resta un mistero. Il creatore di Bitcoin sembra svanito nel nulla poco dopo aver creato quella che sarebbe diventata la regina delle criptovalute. 

L’ultimo messaggio sul forum Bitcointalk è datato 13 dicembre 2010. L’ultima mail è del gennaio 2011. Di lui non si è saputo più nulla.

Per qualcuno è morto, visto che la sua fortuna, contenuta in alcuni dei primi wallet e pari a circa 1 milione di BTC, è ferma là.

Satoshi Nakamoto
La vera identità di Satoshi Nakamoto resta un mistero

Per altri Satoshi Nakamoto rappresenta una community e non una sola persona. 

In questi anni, le teorie si sono sprecate. C’è chi sostiene sia Hal Finney, con cui in realtà ha collaborato, tanto che Hal Finney (morto nel 2014) è stato il primo a ricevere una transazione in BTC, direttamente da Satoshi. 

Altro candidato è Nick Szabo, che sembra godere anche del supporto di Elon Musk. Rafforza questa tesi il fatto che il matematico avesse precedentemente inventato Bit Gold, una sorta di precursore di Bitcoin.

E poi c’è Craig Wright che si è autodichiarato Satoshi Nakamoto, ma con scarso successo. Neppure la causa contro la famiglia di Dave Kleiman ha dato una verità giudiziaria a questo mistero. 

Bitcoin sale

Intanto, il prezzo di Bitcoin è tornato a salire. Oggi BTC guadagna l’8% ma stavolta Elon Musk c’entra poco.

A trascinare BTC sarebbero le notizie che arrivano dagli Stati Uniti: il presidente Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo per stabilire una strategia che mantenga gli USA leader nel settore crypto. 

Questo vuol dire che non ci saranno restrizioni all’uso delle criptovalute, e che anzi il governo punta molto su di esse. Sono dichiarazioni che hanno dato fiducia agli investitori e che hanno trascinato il prezzo di BTC e l’intero mercato.  

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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