Lagarde (BCE): la Russia usa le crypto per aggirare le sanzioni
Lagarde (BCE): la Russia usa le crypto per aggirare le sanzioni
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Lagarde (BCE): la Russia usa le crypto per aggirare le sanzioni

By Eleonora Spagnolo - 23 Mar 2022

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La presidente della BCE Christine Lagarde è tornata ancora una volta ad inveire contro le criptovalute, sostenendo che sono usate dalla Russia per aggirare le sanzioni. 

Le dichiarazioni di Lagarde su Russia, sanzioni e criptovalute

In un evento online la presidente della BCE ha parlato dell’utilizzo delle criptovalute. Come riporta Bloomberg, ha dichiarato:

“Quando si vedono i volumi di rubli in stable(coin), in crypto, al momento è il livello più alto che abbiamo visto dal 2021, forse”. 

E ha aggiunto, a proposito di criptovalute, che queste sono:

“certamente usate, mentre parliamo, come un modo per cercare di aggirare le sanzioni che sono state decise da molti paesi del mondo contro la Russia”.

A rincarare la dose ci ha pensato anche Fabio Panetta, membro del board della BCE:

“Il rischio di un uso improprio delle criptovalute per aggirare le sanzioni contro la Russia è un importante promemoria che questi mercati devono essere tenuti a rispettare gli standard più rigorosi – anche per quanto riguarda la conoscenza del cliente, il riciclaggio di denaro e i requisiti di divulgazione”. 

La linea dell’Unione Europea

L’Unione Europea, tramite la Commissione Europea, ha specificato che le sanzioni che stanno coinvolgendo gli oligarchi russi riguardano anche le criptovalute. 

Ma come impedire l’utilizzo delle crypto? Le criptovalute infatti per loro natura non possono essere sequestrate, a meno che non si trovino su un exchange centralizzato. In questo caso andrebbe ordinato all’exchange di bloccare gli account legati agli oligarchi colpiti dalle sanzioni. 

Tuttavia mancano delle direttive che possano coinvolgere gli exchange crypto. Nonostante gli appelli del ministro ucraino Fedorov, i crypto exchange non hanno bloccato gli account russi, perché, come spiegato dal CEO di Kraken, senza un ordine da parte dei governi, non possono agire di proprio impulso. Solo Coinbase si è mossa bloccando 2.500 account di utenti russi legati ad attività sospette. 

Russia sanzioni crypto
I russi potrebbero utilizzare BTC per aggirare le sanzioni

La proposta Made in USA

E se è vero che manca una legge per impedire ai russi di utilizzare le crypto per evadere le sanzioni, dagli Stati Uniti la senatrice democratica Elizabeth Warren ha fatto un passo avanti. 

La sua proposta di legge in realtà non impone agli exchange di bloccare gli account che possono sfruttare le crypto per aggirare le sanzioni. Al contrario, punisce gli exchange che operano con essi. 

Inoltre, l’impianto normativo contiene una serie di imposizioni che andrebbero a colpire anche i cittadini statunitensi. La questione delle sanzioni alla Russia in questo caso sembra più una scusa per colpire il settore in generale, che alla senatrice Warren non è mai piaciuto, del resto. 

Come far rispettare le sanzioni

Premesso che solo gli exchange centralizzati hanno il potere di impedire che le crypto siano usate dagli oligarchi colpiti dalle sanzioni, la soluzione proposta dalla BCE era quella di impedire agli exchange di effettuare transazioni in rubli. 

Secondo quanto riporta il Financial Times, però, l’UE al momento non ha preso in considerazione questa proposta. Ciò sta facendo in modo che i grandi exchange, nel rispetto anche della natura delle criptovalute (sogno di libertà finanziaria) continuino a operare anche in Russia o con utenti russi.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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