Blockchain, le differenze tra hard fork, soft fork e sidechain
Blockchain, le differenze tra hard fork, soft fork e sidechain
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Blockchain, le differenze tra hard fork, soft fork e sidechain

By Marco Cavicchioli - 18 Apr 2022

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Quando si parla di hard fork, soft fork o sidechain, ci si riferisce in genere a biforcazioni della catena per certi versi simili, ma in realtà decisamente diversi.

Hard fork, soft fork e sidechain, le differenze

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Blockchain, le principali differenze tra hard fork, soft fork e sidechain

Un fork, o biforcazione, avviene quando una catena si sdoppia. Le blockchain sono infatti catene di blocchi incatenati l’uno all’altro, ovvero ognuno collegato al precedente ed al successivo. 

A volte, per svariati motivi, può capitare che un blocco abbia due differenti blocchi successivi non collegati tra di loro. Da ognuno di questi due blocchi parte di fatto una biforcazione della catena, se hanno blocchi successivi a loro concatenati. 

Non sempre i fork sono voluti. Ogni tanto capita ad esempio che due miner riescano a minare quasi contemporaneamente due blocchi differenti, utilizzando però lo stesso solito protocollo. In questi casi solitamente uno dei due blocchi viene di fatto ignorato, scegliendo come buono quello che ha più blocchi successivi. 

In determinati casi invece i fork sono voluti, a causa di cambiamenti nel protocollo. Di questa tipologia di fork ne esistono di due tipi, quelli hard e quelli soft. 

Soft fork

Quelli soft in genere non producono in realtà biforcazioni, perchè semplicemente sono frutto di aggiornamenti del protocollo che tuttavia rendono i nuovi blocchi compatibili anche con il precedente protocollo. 

Quindi quando viene effettuato un soft fork semplicemente da un certo punto in poi i blocchi vengono minati, o creati, utilizzando un nuovo protocollo aggiuntivo, ma chi volesse continuare ad utilizzare strumenti basati sul vecchio protocollo potrà continuare a farlo. Semplicemente non potrà utilizzare le novità introdotte nel nuovo protocollo. 

In tali casi non si crea alcuna biforcazione della catena, ma si chiamano lo stesso fork, sebbene soft, perchè il protocollo con cui vengono creati i nuovi blocchi in realtà differisce da quello con cui sono stati creati i precedenti blocchi. 

Hard fork

Il discorso cambia invece quando i blocchi prodotti con il nuovo protocollo non risultano compatibili con il vecchio protocollo. In tali casi si parla di hard fork. Per chi non volesse utilizzare strumenti aggiornati al nuovo protocollo non potrà avere accesso ai nuovi blocchi con esso creati. 

Quando si verifica un hard fork ci può essere o non essere biforcazione della catena. 

In caso di hard fork la biforcazione si produce qualora qualcuno continui a minare, o creare, blocchi utilizzando il vecchio protocollo non aggiornato. Visto che tali blocchi risulterebbero incompatibili con il nuovo protocollo, di fatto si creerebbero due catene di blocchi, una che è la continuazione di quella precedente senza cambio di protocollo, mentre l’altra sarebbe comunque sempre la continuazione della vecchia catena ma con il nuovo protocollo. 

Questo ad esempio è quello che accadde nel 2016 ad Ethereum. Venne creato un nuovo protocollo non compatibile con quello originale del 2015, e così vi fu una biforcazione. La blockchain con il protocollo originale venne chiamata Ethereum Classic (ETC), mentre quella con il nuovo protocollo mantenne il nome Ethereum (ETH). 

Le sidechain invece sono ancora un’altra cosa. 

Sidechain

Sono infatti delle vere e proprie blockchain indipendenti, ma collegate ad un’altra blockchain originale (la mainnet) tramite un peg a due vie. Ovvero consentono lo scambio diretto di token tra la blockchain primaria della mainnet e quella secondaria della sidechain, in entrambe le direzioni. 

Quindi non sono biforcazioni di una blockchain, ma nuove blockchain che nascono ad un certo punto da una blockchain principale. 

Una delle sidechain più utilizzate è quella di Polygon, che consente di effettuare transazioni in token Ethereum in modo più rapido e soprattutto economico. Infatti è possibile cambiare token di Ethereum nei corrispettivi token su Polygon in modo immediato, diretto e permissionless. 

Una volta cambiati i nuovi token possono essere utilizzati sulla sidechain veloce ed economica di Polygon, e poi ricambiati in qualsiasi momento nei token originali. 

Polygon è basata su PoS, mentre Ethereum è ancora basata su PoW, ed è per questo motivo che risulta essere più veloce ed economica. 

Ethereum è un perfetto esempio delle differenze tra hard fork, soft fork e sidechain, perché nel corso della sua storia ha effettuato molti soft fork, ha effettuato anche diversi hard fork senza biforcazione della catena.

Inoltre, ha all’attivo uno degli hard fork con biforcazione più celebri del panorama crypto, oltre a quello di Bitcoin Cash (BCH) da Bitcoin (BTC) del 2017, e sfrutta già ampiamente la potenza delle sidechain. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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