Il Sindaco di NYC contrario alla regolamentazione crypto nello Stato di New York
Il Sindaco di NYC contrario alla regolamentazione crypto nello Stato di New York
Criptovalute

Il Sindaco di NYC contrario alla regolamentazione crypto nello Stato di New York

By Marco Cavicchioli - 28 Apr 2022

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Il Sindaco di New York City, Eric Adams, non solo è un bitcoiner ma punta molto a far crescere il settore crypto in città. 

Il Sindaco di New York contro la regolamentazione crypto troppo stringente

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Il Sindaco di NYC si dichiara contrario alle diposizioni di legge dello Stato di New York in merito al settore crypto

Lo Stato di New York, di cui New York City fa parte, pare invece decisamente refrattario all’ipotesi di favorire il settore crypto. 

Basti pensare che ha appena approvato un disegno di legge che di fatto bandisce il mining di Bitcoin nell’intero Stato. 

Lo scontro tra le decisioni politiche dello Stato ed il sindaco di New York sembrava in effetti inevitabile, ed a quanto pare si è acceso ieri. 

Adams contrario al BitLicensing di New York

Adams si è scagliato in particolare contro il cosiddetto “BitLicensing regime“, ovvero il fatto che lo Stato di New York sia l’unico negli USA a richiedere una specifica licenza per operare alle società che si occupano di criptovalute.

Non è un caso che diversi exchange crypto nel corso degli anni abbiano deciso di non fornire servizi ai residenti nello Stato di New York, proprio perché il regime normativo vigente lì è talmente stringente da risultare “soffocante”, come sostiene Adams stesso. 

Adams è stato intervistato ieri al Crypto and Digital Assets Summit di Londra, ed ha colto l’occasione per suggerire espressamente allo Stato di New York di ascoltare maggiormente gli esperti e gli operatori del settore crypto prima di prendere decisioni che potrebbero soffocare l’innovazione e la crescita economica.

Va detto che New York City è il principale mercato finanziario del mondo, ma sebbene questa peculiarità porti vantaggi economici anche al circondario della città, non necessariamente si estende anche al resto dello Stato. 

La città di New York ha poco meno di 9 milioni di abitanti, che salgono a 20 milioni se si considera l’intero agglomerato urbano che comprende anche il suo circondario, e addirittura 23 milioni se si considerano anche i territori contigui nello stato del New Jersey. 

Lo Stato di New York invece ha 20,2 milioni di abitanti, quindi la stragrande maggioranza di questi risiede nell’agglomerato urbano della città. 

Nonostante ciò lo Stato ha un approccio nei confronti delle criptovalute ben diverso da quello che sta avendo la città da quando è stato eletto il nuovo Sindaco. 

Adams ieri ha affermato: 

“Si tratta di pensare non solo fuori dagli schemi, ma su questo, potremmo dover distruggere gli schemi.”

È possibile che la città di New York, ed in particolare la sua enorme ed importante piazza finanziaria, abbia già deciso di pensare fuori dagli schemi, e di mettere in discussione quelli precedenti, mentre lo Stato ancora no. 

La conseguenza negativa principale evidenziata da Adams è la riduzione della competitività dello Stato nei confronti di altri territori meno rigidi da questo punto di vista, come Miami o Texas

Il Sindaco afferma anche che rimane fondamentale lavorare con i legislatori e le autorità di regolamentazione statali, ma evidentemente le sta spronando a non esagerare con il porre ostacoli all’innovazione. 

New York è sempre stata famosa per essere una città pioniera dell’innovazione, ed in effetti non sembra aver molto senso che di colpo diventi conservatrice e refrattaria al rischio. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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