Secondo Bill Ackman l’inflazione porterà tutti sull’orlo del baratro
Secondo Bill Ackman l’inflazione porterà tutti sull’orlo del baratro
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Secondo Bill Ackman l’inflazione porterà tutti sull’orlo del baratro

By George Michael Belardinelli - 26 Mag 2022

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L’economia americana si trova di fronte a un pericoloso bivio. Il timore di una debacle dell’economia statunitense risulta fondato e a suonare l’allarme è l’imprenditore ed investitore americano Bill Ackman. 

Bill Ackman: aumenta la preoccupazione dovuta all’elevato livello di inflazione

bill ackman
L’inflazione finirà per abbattere il mercato americano, secondo Bill Ackman

Secondo il manager, senza un deciso intervento della Fed sui tassi l’economia si starebbe avviando ad ampi passi verso quella che sarà la più grande crisi economica americana, qualcosa che mette i brividi solo a pensarci. 

Secondo il fondatore di Pershing Square, che è molto attivo su Twitter, i mercati versano nella seguente condizione:

“L’inflazione è fuori controllo. Le aspettative di inflazione stanno andando fuori controllo. I mercati stanno implodendo perché gli investitori non sono fiduciosi che la Federal Reserve fermerà l’inflazione. Se la Fed non fa il suo lavoro, il mercato farà il lavoro della Fed, ed è quello che sta succedendo ora”. 

Per Ackman, infatti, c’è il sospetto che il tanto annunciato piano della Banca Centrale Statunitense di aumento dei tassi serva solo per indorare la pillola e che non si darà corso ad una politica così aggressiva, ma questo porterà alla morte dell’economia. 

Raphael Bostic, Presidente della Fed di Atlanta in un’intervista ha sostenuto che la Fed potrebbe sospendere gli aumenti dei tassi di interesse avallando la tesi di Ackman sopra descritta. 

L’investitore, però, ha dichiarato che:

“L’unico modo per fermare la furiosa inflazione di oggi è con una stretta monetaria aggressiva o con un crollo dell’economia. Con le odierne aperture di lavoro senza precedenti, il 3,6% di disoccupazione, gli squilibri a lungo termine tra domanda e offerta di energia, agroalimentare, alloggi e lavoro, e con la spirale salari-prezzi in atto, non vi è alcuna prospettiva di una riduzione sostanziale dell’inflazione a meno che la Fed non aumenti i tassi in modo aggressivo, o il mercato azionario crolli, catalizzando un collasso economico e la distruzione della domanda”. 

L’economia si risolleverà mai da questa condizione?

Salvare la situazione è possibile, ma Jerome Powell e la Fed devono attenersi ai piani o sarà la fine. 

A dare manforte ad Ackman c’è anche Peter Schiff che aggiunge preoccupazione per il quadro:

“Non cercare di capire perché l’inflazione è così alta ora, ma perché è stata così bassa in passato. Una volta compreso come l’inflazione è entrata nell’economia e il lungo ritardo tra l’aumento dei prezzi delle attività e l’aumento dei prezzi dei beni di consumo, capirai perché l’inflazione elevata è qui per rimanere”.

Il manager di Hedge Fund Bill Ackman ritorna sull’argomento twittando la descrizione della situazione in modo crudo:

“Nell’ultimo giorno circa, vari membri della Fed attuali ed ex hanno discusso e fatto osservazioni accomodanti proponendo un modesto aumento dei tassi e una pausa in autunno. La Fed ha già perso credibilità per la sua lettura errata e per il suo perno in ritardo sull’inflazione. Non ci sono precedenti economici per 200-300 punti base di fondi federali che affrontano l’inflazione dell’8% con un’occupazione al 3,6%”. 

L’inflazione potrebbe essere un problema di lungo periodo e c’è il timore che, invece di combatterla, la Fed stia pensando di preparare tutti a conviverci. 

Un mondo fatto di inflazione a due cifre, crisi del lavoro, crisi energetica e sanitaria, in cui la domanda si schianta trasformandosi in una contrazione dei mercati, della produttività, dei salari e del benessere in generale. 

Alla fine, però, c’è anche un messaggio di speranza. Ackman consiglia di seguire la seguente via: 

“I mercati aumenteranno quando gli investitori potranno essere sicuri che i giorni dell’inflazione incontrollata saranno finiti. Speriamo che la Fed lo faccia bene”.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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