Ex impiegato di OpenSea viene accusato di insider trading
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Ex impiegato di OpenSea viene accusato di insider trading

By Eliano Martellucci - 2 Giu 2022

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Nathaniel Chastain risulta coinvolto nel primo caso al mondo di insider trading di asset digitali, reato avvenuto su OpenSea. 

Arrestato ex product manager di OpenSea: il primo caso di insider trading di NFT al mondo

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L’FBI ha appena scoperto il primo caso di insider trading di NFT

Ebbene si. L’insider trading non esiste solo nei film e nel mondo della finanza tradizionale, insito di paura, grida, incertezza e avidità. Dal mercato azionario, dove il fenomeno è più presente, si è passati agli NFT, un settore ancora tutto da esplorare, come l’intera tecnologia blockchain del resto.

Questo risulta essere il primo caso in assoluto di insider trading che vede coinvolto un asset digitale. 

Nathaniel Chastain, l’ex product manager di OpenSea, è stato arrestato dall’FBI e accusato di frode telematica e riciclaggio di denaro in connessione all’attività di insider trading di Non-Fungible Tokens. 

Da quanto rilasciato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Chastain avrebbe comprato una dozzina di NFT appartenenti ad una collezione che stava per essere inserita nella homepage di OpenSea. Nathaniel avrebbe quindi sfruttato informazioni confidenziali da lui in possesso per trarre profitto grazie alla successiva vendita a circa 5 volte il prezzo pagato. 

Parte del suo lavoro consisteva proprio nel selezionare le collezioni NFT più promettenti da dover inserire nella homepage di OpenSea. Di conseguenza, si trovava di certo in una posizione favorevole, tanto da conoscere con netto anticipo il valore futuro dell’asset o addirittura dell’intera collezione a cui apparteneva. 

Il fatto che alcuni NFT vengano aggiunti e listati su OpenSea, il più grande marketplace al mondo, è paragonabile al listing di una criptovaluta sui principali exchange, come Coinbase o Binance. Lo stesso ragionamento può essere fatto quando il Nasdaq aggiunge per la prima volta un titolo tech nel proprio paniere. 

Risulta inevitabile, quindi, che almeno nel breve termine si crei abbastanza hype intorno alla collezione da farne moltiplicare il valore percepito dal mercato. 

Il reato di insider trading e le accuse mosse contro Nathaniel Chastain

Damian Williams, il Procuratore degli Stati Uniti del Distretto Sud di New York, ha affermato che:

“Gli NFT potrebbero essere nuovi, ma non questo tipo di schema. Come presunto, Nathaniel Chastain ha tradito OpenSea usando le informazioni private in suo possesso traendo guadagno per le proprie tasche. Le accuse di oggi dimostrano l’impegno di questo Ufficio ad eliminare l’insider trading – sia che avvenga sul mercato azionario che sulla blockchain.”

Chastain si è dichiarato non colpevole e potrebbe “cavarsela” con una cauzione da $100.000. Tuttavia, potrebbe rischiare fino a 20 anni di prigione se dovesse essere condannato, stando alle informazioni rilasciate dal Procuratore Williams. 

Ci sono ancora molti accertamenti da fare, ma di sicuro l’ex impiegato di OpenSea risulta coinvolto in qualche modo. Probabilmente si dovrà aspettare molto per conoscere l’esito della causa, in quanto questo tipo di processi tendono a durare anche anni. 

Per ora, l’ufficio del Procuratore ha ordinato a Nathaniel Chastain di tornare in tribunale il 15 giugno. Dovrà presenziare per la prima volta davanti al Giudice Distrettuale degli Stati Uniti, Jesse Furman. 

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