Le dimissioni da Meta di Sheryl Sandberg
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Le dimissioni da Meta di Sheryl Sandberg

By Vincenzo Cacioppoli - 6 Giu 2022

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Sheryl Sandberg, la Direttrice operativa di Meta, che ha contribuito a far diventare Facebook un colosso dei social network, si è dimessa giovedì dalla sua carica.

Giovedì scorso Sheryl Sandberg si è ufficialmente dimessa dalla carica che ricopriva in Meta 

dimissioni meta
Sheryl Sandberg si dimette da Meta

Le voci circolavano già da qualche settimana, ma le dimissioni della manager di Meta, Sheryl Sandberg, 52 anni, laureata ad Harvard e con un patrimonio personale stimato in circa 1,5 miliardi di dollari, hanno lasciato molti a bocca aperta.

Era entrata nella società, in cui mantiene comunque il posto nel consiglio di amministrazione, nel 2008, quando Facebook non era il colosso planetario che è diventato ora, grazie anche alla sua guida coraggiosa ed intraprendente.

Le prime parole che ha pronunciato dopo il suo clamoroso gesto parlavano di una stanchezza per un ruolo diventato ormai troppo impegnativo anche per un imprenditore di razza come lei. “È un lavoro che amo, ma è 24 ore su 24, 7 giorni su 7”, ha detto Sandberg in un post su Facebook poche ore dopo il suo annuncio. 

“Non è un lavoro che ti permette di fare altre cose”.

Aggiungendo che lei all’inizio pensava che il suo impegno in Facebook sarebbe durato non più di cinque anni.

Sempre su Facebook a proposito di quello che sarà il suo futuro, Sandberg ha scritto:

“Non sono del tutto sicuro di cosa porterà il futuro. Ma so che includerà concentrarsi maggiormente sulla mia fondazione e sul mio lavoro filantropico, che è più importante per me che mai, dato quanto sia critico questo momento per le donne”.

Successi e scandali nel corso della sua carriera

La carriera della Sandberg a Facebook è stata costellata da successi imprenditoriali riconosciuti da tutti, ma anche da diversi scandali che ha dovuto affrontare nel corso degli anni, sia legati alla sua vita privata che a quella della società stessa. Quando lei è entrata in Facebook, la società aveva 500 dipendenti (adesso sono 80.000) e gli utenti erano 100 milioni contro i circa 3 miliardi di ora.

Sandberg è stata accusata di essere una delle principali responsabili dello scandalo di Cambridge Analytica, la società accusata di aver usato i dati di 87 milioni di utenti di Facebook per farne target di campagne pubblicitarie a favore di Donald Trump. 

Anche sulla sua vita privata i pettegolezzi sono stati numerosi in questi anni, come quello di aver fatto pressioni sul Daily Mirror, per non far uscire, nel 2016, una storia che riguardava il suo fidanzato di allora, accusato di aver violentato una dipendente di Facebook. 

Il Wall Street Journal mesi fa aveva poi riportato la notizia, secondo la quale avrebbe usato i fondi dell’azienda per coprire le spese del suo faraonico matrimonio con il marito Tom Bernthal.

Nel suo lungo post su Facebook, la Sandberg ha scritto anche che il suo impegno in Meta era volto a dimostrare a tutte le donne che è possibile farsi strada in un mondo ancora molto maschilista come quello delle società tech di dieci anni fa.

Afferma, infatti, che:

“I messaggi erano ovunque che le donne – e io – non potevamo essere sia una leader che una buona madre, ma volevo provare. La mia speranza era quella di… aiutare più donne a credere di poter e di dover guidare”.

A sostituire la Sandberg, che come detto rimarrà membro del CdA della società, è stato chiamato Javier Olivan, attuale Chief Growth Officer di Meta. Olivan, che è in Meta dal 2007, ha dichiarato in un post che il suo nuovo ruolo non avrà lo stesso “aspetto pubblico” di quello della Sandberg.

Olivan ha poi aggiunto:

“Una delle mie maggiori priorità sarà garantire che i prodotti aziendali e i partenariati della nostra azienda siano in perfetta sintonia”. 

Secondo alcuni, le dimissioni della manager sarebbero la naturale conseguenza di divergenze sempre più profonde sulla gestione della società con il fondatore del social Mark Zuckerberg. Queste avrebbero portato i due alla conseguente separazione dalla società, ma hanno anche contribuito in maniera determinante, in pochi anni, a far diventare Facebook il più importante e diffuso social network del mondo.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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