Regno Unito testerà la Blockchain per i mercati tradizionali
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Regno Unito testerà la Blockchain per i mercati tradizionali

By Stefania Stimolo - 8 Giu 2022

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Nel Regno Unito sembra che il prossimo anno si inizierà a testare la Blockchain per i mercati tradizionali, in modo che il Paese diventi un “hub crypto”. 

Regno Unito testa la Blockchain per diventare un “hub crypto” globale

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Il Regno Unito sfrutterà la blockchain per efficientare i processi di base dei mercati finanziari tradizionali

Secondo quanto riportato, Gwyneth Nurse, direttore generale del ministero per i servizi finanziari, ha affermato che il Regno Unito testerà il prossimo anno la tecnologia Blockchain per i mercati tradizionali, così da diventare un “hub crypto” globale. 

In pratica, Nurse ha descritto come la tecnologia base delle criptovalute verrà presto testata nel Paese per la negoziazione e il regolamento di azioni e obbligazioni. 

La Blockchain nel Regno Unito (e non solo) è diventata una priorità fondamentale per rendere l’infrastruttura del mercato finanziario più innovativa ed efficiente.

A tal proposito, durante la conferenza annuale sui derivati IDX di Londra, Nurse ha detto:

“Il governo potrebbe anche voler testare il modo in cui la negoziazione e il regolamento potrebbero essere riuniti. Una sandbox consentirà di testare le nuove best practice normative e di apportare modifiche permanenti per garantire che gli utenti del mercato ne traggano beneficio”.

Regno Unito e l’innovazione crypto per i mercati tradizionali

In generale, nei mercati finanziari, la negoziazione di azioni, obbligazioni e altri beni comporta tradizionalmente tre attività distinte: negoziazione, compensazione e regolamento. 

L’utilizzo della DLT nel Regno Unito potrebbe cambiare questa situazione e consentire l’emissione di attività finanziarie come obbligazioni o azioni in poche ore anziché in giorni o settimane.

La sandbox sarà introdotta insieme alla regolamentazione per le stablecoin nell’ambito di un nuovo disegno di legge sui servizi finanziari in discussione quest’anno in Parlamento.

Anche per le stablecoin, infatti, il governo inglese è al lavoro per migliorare la tutela degli investitori e del mercato, soprattutto dopo il crollo di Terra e del suo token Luna. In questo senso, il Regno Unito mira a evitare nel concreto problemi derivanti da eventuali crack di criptovalute, in particolare di stablecoin. 

La Digital Pound Foundation per supportare la sterlina digitale

Un altro asset su cui Regno Unito sta lavorando, è la Central Bank Digital Currency CBDC o sterlina digitale. Un processo ancora lento che potrebbe vedere la nuova moneta nazionale digitale dalla seconda metà del prossimo decennio. 

Nel frattempo, però, a ottobre scorso, è stata istituita la Digital Pound Foundation, un’organizzazione indipendente formata da un gruppo di professionisti del settore privato proprio dedicata a sostenere la CBDC in UK. 

In generale, la Digital Pound Foundation si occuperà di condurre ricerche, attività di advocacy, progetti esplorativi “hands on” e collaborazione tra più stakeholder nella progettazione, sviluppo, implementazione e diffusione del Digital Pound. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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