Tempesta sul mercato delle criptovalute
Tempesta sul mercato delle criptovalute
Criptovalute

Tempesta sul mercato delle criptovalute

By Marco Cavicchioli - 14 Giu 2022

Chevron down
Ascolta qui
download

Ieri sul mercato delle criptovalute si è abbattuta una vera e propria tempesta, tanto da portare l’intera capitalizzazione sotto il trilione di dollari. 

Il mercato delle crypto subisce una seconda ondata ribassista

A dire il vero questa potente tempesta si è abbattuta su tutti i mercati finanziari a livello globale, e non solo su quelli crypto, ma i danni maggiori li ha fatti proprio sui prezzi delle criptovalute. 

In particolare il market cap crypto è sceso sotto i 1.000 miliardi di dollari, un livello che non si vedeva da gennaio 2021, prima che iniziasse l’ultima grande bullrun delle altcoin. 

Il livello attuale non è poi così tanto distante dal picco massimo del precedente ciclo, toccato il 7 gennaio 2018 a poco più di 850 miliardi, mentre il minimo di ieri è stato di 934 miliardi. 

Il prezzo di Bitcoin è sceso del 28% rispetto a quello di una settimana fa, ed ora è a -67% dai massimi da novembre. 

Il prezzo di ETH (Ethereum) negli ultimi sette giorni ha perso il 34%, ed ora è a -75% dai massimi di novembre. 

Il vero grosso problema, però, sta a monte, ovvero è esterno rispetto al mercato crypto. 

Banalmente in un momento storico in cui l’inflazione è elevata, e si è costretti ad attendere misure di politica monetaria ancora più restrittive da parte delle banche centrali, molti investitori stanno abbandonando temporaneamente gli asset a maggior rischio. 

Infatti, ieri ad esempio il Nasdaq ha perso il 4,6%, mentre il Dow Jones “solamente” il 2,8%. L’indice Nasdaq 100 in particolare perde il 10% rispetto ad una settimana fa, ed il 30% rispetto a sei mesi fa. 

Anche i mercati asiatici hanno aperto in forte perdita oggi, ma nel corso delle ore si sono risollevati fino quasi a tornare in parità rispetto alla chiusura di ieri. 

crypto market
La situazione generale del mercato crypto, che segue il trend di quelle più capitalizzate

Le condizioni macroeconomiche alimentano la fase bear

A creare questa tempesta sono state soprattutto le reazioni degli investitori alle misure di politica monetaria delle banche centrali. Sia la BCE che la Fed stanno aumentando i tassi di interesse, e questo viene percepito come un forte ostacolo alla crescita, tanto da favorire il rischio di una recessione. Uno scenario con recessione più inflazione viene ritenuto deleterio da molti investitori. 

Inoltre, ormai da mesi le stesse banche centrali hanno iniziato a ritirare dai mercati finanziari le enormi quantità di denaro creato dal nulla ed immesso in questi circuiti durante i due anni di pandemia. Tale ritiro a tappe forzate non può affatto avvenire senza un prezzo da pagare, ed il prezzo è l’incremento della pressione di vendita. In un momento in cui sta anche diminuendo la pressione di acquisto, i due fenomeni sommati assieme hanno creato le perfette premesse per il tracollo. 

Va detto, però, che oggi il crollo sembra essersi arrestato, ma potrebbe anche trattarsi solo di una fermata temporanea. 

Il prossimo market maker potrebbe essere l’annuncio del rialzo dei tassi in USA, previsto per domani. Ormai un po’ tutti si aspettano un rialzo forse addirittura di 75 punti base, ed in questo caso è possibile che gli investitori si siano già in qualche modo preparati con le vendite di ieri. Ma se domani la Fed dovesse fare dichiarazioni più pessimistiche del previsto, o annunciare un’ulteriore restrizione della politica monetaria, la corsa alle vendite potrebbe tornare. 

Ieri oltretutto sui mercati crypto si è abbattuto anche il terrore per il possibile fallimento di Celsius, ed è probabilmente per questo che le perdite sono state molto più elevate rispetto a quelle dei mercati tradizionali. Tuttavia questo terrore ormai sembra essersi dissipato, con il token CEL che ha recuperato tutte le perdite accumulate ieri. 

Restano, però, a monte le preoccupazioni per la situazione economico-finanziaria a livello globale. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.