La DeFi cresce, ma ancora senza Ethereum-killer
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La DeFi cresce, ma ancora senza Ethereum-killer

By Marco Cavicchioli - 24 Giu 2022

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Un nuovo report pubblicato recentemente da Chainalysis ha rivelato che, benché l’ecosistema DeFi stia crescendo grazie alla nascita di nuove blockchain di livello 1, continua a non emergere ancora nessun vero Ethereum-killer. 

Le Ethereum-killer non hanno ancora un impatto significativo sull’intero settore DeFi

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Il grafico mostra che l’interesse per blockchain come Algorand sta crescendo

A dire il vero aumentano anche le blockchain di livello 2, come quelle che si basano a loro volta su Ethereum, ma in teoria sono solo quelle di livello 1 che potrebbero davvero fare concorrenza ad Ethereum. 

Anzi, in passato molte nuove blockchain di livello 1 hanno affermato di voler fare concorrenza ad Ethereum, ma per ora nessuna c’è ancora riuscita, soprattutto in ambito DeFi. 

DeFiLlama ormai conta ben 124 blockchain, con oltre 74 miliardi di dollari in TVL complessivo. Di questa cifra quasi il 64% è immobilizzato sulla blockchain di Ethereum. 

Nonostante un costo medio della transazione superiore, Ethereum rimane di gran lunga la blockchain di livello 1 preferita dagli utenti dei protocolli di finanza decentralizzata. 

Il report svela che ultimamente sono emerse diverse nuove blockchain di livello 1 nate per conquistarsi un ruolo nel crescente ecosistema Web3. In gran parte queste nuove blockchain si sono presentate come delle alternative per risolvere proprio i problemi di Ethereum con la scalabilità, e soprattutto con l’elevato costo delle commissioni.

La domanda che Chainalysis si pone è se qualcuna di queste riuscirà a sorpassare Ethereum per quanto riguarda l’adozione di massa. 

In genere si usa il termine “Ethereum-killer” per identificare queste blockchain alternative che potrebbero sorpassare ETH, ma finora nessuna è stata in grado di farlo. 

Il vantaggio competitivo dell’ecosistema Ethereum

Ethereum risulta essere ancora di gran lunga avanti per quanto riguarda ad esempio il volume complessivo delle transazioni giornaliere, anche nel cosiddetto Web3 e nel campo degli NFT. Inoltre il futuro passaggio a PoS, e le altre soluzioni basate su layer 2, potrebbero aiutare molto a ridurre il costo del gas. 

Gli autori del report scrivono: 

“Se lo status radicato di Ethereum come la blockchain numero due dietro Bitcoin sta già consentendo ad Ethereum di respingere i concorrenti, sembra particolarmente improbabile che un’altra blockchain con smart contract riuscirà a sfidarla se questi cambiamenti dovessero avere successo”. 

A questo punto si pongono una seconda domanda: se queste nuove blockchain alternative di livello 1 non saranno in grado di sfidare realmente Ethereum, sopravviveranno? 

A questa domanda non viene fornita una vera e propria risposta, ma viene evidenziato come l’inverno crypto possa rallentare gli investimenti in Layer 1 alternativi, e che il Web3 possa diventare un mercato vincente sempre con Ethereum come player dominante. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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