banner
SuperRare: lo speech sul mercato NFT del co-founder e CEO John Crain a Lugano
SuperRare: lo speech sul mercato NFT del co-founder e CEO John Crain a Lugano
Arte

SuperRare: lo speech sul mercato NFT del co-founder e CEO John Crain a Lugano

By Amelia Tomasicchio - 26 Giu 2022

Chevron down

Durante la conferenza Metaforum, che si è tenuta il 13 giugno scorso, i presenti hanno potuto ascoltare il keynote del famoso John Crain, CEO e co-founder di una delle più importanti piattaforme di NFT: SuperRare.

CEO di SuperRare a Lugano per l’evento Metaforum

L’evento, organizzato da Finlantern in collaborazione con The Cryptonomist, ha visto la presenza di oltre 500 persone e, dato il successo dell’iniziativa, si sta già pensando di organizzare l’edizione 2023.

Ad ogni modo, uno degli speech più attesi dell’evento era proprio quello di Crain, venuto appositamente dagli States per presenziare.

Durante il suo discorso, John ha ripercorso la storia di SuperRare, da quando fu da lui fondata nel 2018, lasciando il suo stabile lavoro presso Consensys. 

Durante il suo discorso, Crain ha spiegato:

“Quello che ho visto negli ERC721 fu l’opportunità di una vita. Questo genere di cose avviene raramente e quando avviene è super importante, quindi decisi di andare all in. Ho subito pensato che gli ERC721 avessero l’opportunità di rivoluzionare l’economia della creatività umana”. 

Durante il primo anno di vita della startup, SuperRare guadagnò soltanto 90mila dollari, il che ovviamente non era sufficiente neanche per sostenere un solo dipendente. Per fortuna il team non si lasciò prendere per vinto e continuò a lavorarci, fino a quando nel 2020 SuperRare arrivò a guadagnare il primo milione di dollari.

Inutile dire che poi nel 2021 SuperRare ha sbarcato il lunario, arrivando a oltre 200 milioni di NFT venduti e con un token, RARE, che attualmente ha una capitalizzazione di mercato di oltre 20 milioni. 

Dopo aver parlato della storia di SuperRare, lo speech va avanti approfondendo come gli NFT stiano rivoluzionando il mondo dell’arte. A tal proposito Crain cita uno studio di UBS del 2022 che spiega che il mercato dell’arte vale 65 miliardi di dollari, ma con solo 10mila collezionisti. Un numero incredibilmente piccolo. Il motivo è presto detto: pochi dati, poco verificabili e poche informazioni su artisti meno conosciuti.

La rivoluzione del mercato dell’arte guidata dagli NFT

Con gli NFT questo cambia: tutto è trasparente sulla blockchain e gli utenti possono controllare i prezzi di vendita e acquisto di ogni opera. Inoltre, un’altra importante opportunità creata dagli NFT, spiega Crain, sono le revenue su ogni vendita anche sul mercato secondario, il che dona agli artisti guadagni potenzialmente a vita. 

In generale, si tratta di un nuovo business model per il mondo dell’arte, motivo per cui gli NFT sono qui per restare.

Guarda qui l’intero speech di John Crain.

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.